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Milleproroghe, taxi in sciopero a Roma contro la norma sui noleggi con…

LA PARTITA DEI TRASPORTI

Milleproroghe, taxi in sciopero a Roma contro la norma sui noleggi con conducente

L’emendamento sulle vetture in noleggio con conducente (Ncc) fa scattare una protesta istantanea dei taxisti nel centro di Roma. Una protesta con i veicoli lasciati incolonnati e senza autista a bordo. Il Milleproroghe, infatti, ha posticipato al 31 dicembre 2017 il termine per l'emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti finalizzato ad impedire le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. A questo si è aggiunto, però, un emendamento approvato martedì 14 febbraio in commissione Affari costituzionali al Senato secondo il quale la sospensione dell'efficacia delle disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea operi fino alla data del 31 dicembre 2017.

Le rappresentanze sindacali

Già nel pomeriggio almeno 300 tassisti si sono radunati nei pressi del Senato, a piazza delle Cinque Lune, al grido di: «La 2192 non si tocca». «Sembra che il governo - spiega Riccardo Cacchione, Usb settore taxi - possa porre la fiducia a un maxiemendamento sul Milleproroghe che raccoglierebbe un emendamento inserito la scorsa notte a firma Lanzillotta-Cociancich. Quest'ultimo prevede che gli Ncc perdano la caratteristica della territorialità. Il 16 marzo 2016, dopo le nostre proteste, il governo ritirò l'emendamento proponendo un tavolo di concertazione che non è mai stato convocato. Ora si torna a procedere, sembra, a colpi di emendamenti».

Opposizioni contrarie all’emendamento
La questione è stata sollevata anche dalle forze politiche di opposizione.
In una nota, Marco Scibona del Movimento 5 Stelle afferma che il suo gruppo parlamentare «contrasta l'emendamento 9.2 della senatrice Lanzillotta (Pd) che crea l'ennesimo favore al settore Ncc. Inoltre - aggiunge - da due anni e mezzo aspettiamo una risposta dal Governo sul tema dei diritti dei tassisti rispetto alle disposizioni prodotte a favore del servizio Ncc».

Gian Marco Centinaio e Stefano Candiani (Lega) affermano di stare «in piazza con gli ambulanti e i taxisti che protestano contro il vergognoso provvedimento Milleproroghe. La maggioranza con demenziali emendamenti - affermano - vuole ammazzare queste categorie. Da un lato proroga di solo un anno le concessioni per gli ambulanti dall'altro invece favorisce la multinazionale americana Uber uccidendo così il mercato dei taxisti. Un anno fa il governo aveva promesso un tavolo di confronto con i taxisti che non ha mai attivato e oggi ripropongono e approvano gli stessi emendamenti sulle concessioni a Uber con l'unico intento di favorire la multinazionale».

Sul punto interviene anche l'ex presidente del Senato, Renato Schifani: «Ancora una volta il governo va contromano. Il rinvio delle norme anti-Uber e contro i taxi abusivi, con l'aggiunta di un emendamento che stabilisce che gli Ncc perdano la caratteristica della territorialità, rappresentano uno schiaffo agli interessi di una categoria di lavoratori che svolgono un importante servizio per la collettività. Anziché attivare il tavolo di concertazione più volte promesso, l'esecutivo dimostra di avere a cuore più le sorti di una nota multinazionale che quelle dei tassisti e delle loro famiglie. Non solo già vittime di un dilagante e illegale abusivismo, ma anche vessati da chi avrebbe l'obbligo di tutelarli».

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