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Roma, terza polizza a Raggi da Romeo. La sindaca: io estranea

CAOs CAMPIDOGLIO

Roma, terza polizza a Raggi da Romeo. La sindaca: io estranea

Una cassetta di sicurezza e una terza polizza del valore di 8mila euro. Sono i due nuovi spunti su cui stanno lavorando i magistrati della Procura della Repubblica di Roma, nell’inchiesta sulla nomina di Salvatore Romeo a capo segreteria politica della sindaca M5S Virginia Raggi.

Gli elementi dell’inchiesta
Nel procedimento entrambi risultano indagati con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. La prima cittadina è accusata di aver voluto creare un «vantaggio patrimoniale» a Romeo, passato ad agosto scorso - attraverso la presunta illecita applicazione del Testo unico degli enti locali - da dipendente comunale con contratto di 39mila euro annui a capo segreteria con 110mila, poi scesi a 93mila dopo l’intervento di Anac. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo indaga sulla vicenda, e scopre che a gennaio 2016 Romeo sottoscrive due polizze del valore di 33mila euro, indicando come beneficiaria la Raggi. Nessun illecito, in quanto la sindaca quel denaro non può percepirlo se non alla morte del titolare della assicurazione. Tuttavia la Procura ipotizza che quelle due polizze possano confermare l’ipotesi di abuso d'ufficio, in quanto sarebbero la dimostrazione di un rapporto stretto fra i due e, dunque, della successiva volontà della Raggi di creare un «vantaggio patrimoniale» a Romeo.

La terza polizza e la causale «affettiva»
Arriviamo a gennaio di quest’anno. Quando la Raggi riceve l’avviso di garanzia ed è citata dai magistrati per essere interrogata, si scopre un altro particolare: una terza polizza di Romeo in cui, ancora una volta, beneficiaria è indicata la sindaca. E come per le altre due, anche la terza polizza sulla vita stipulata da Salvatore Romeo e intestata a Virgina Raggi aveva come causale «rapporto affettivo». Per quale motivo, dunque, l’ex capo segreteria ha fatto una nuova assicurazione coinvolgendo la Raggi in un momento così delicato? Un particolare non di poco conto, sul quale il procuratore aggiunto Ielo vuole vederci chiaro.

Romeo a pm: in cassetta gioielli famiglia amica
L’inchiesta, inoltre, si arricchisce di una nuova vicenda, relativa a una cassetta di sicurezza. Nel corso degli accertamenti patrimoniali gli inquirenti hanno scoperto l’esistenza di una cassetta collegata a un conto corrente intestato a Romeo. Gli investigatori hanno verificato che questa cassetta è stata svuotata lunedì 19 dicembre, il primo giorno utile dopo l'arresto di Raffaele Marra, l’ex vice capo di gabinetto della Raggi al carcere di Regina Coeli da venerdì 16 dicembre. Nel corso del suo verbale, Romeo ha dichiarato che la cassetta era in uso a una sua amica. «In quella cassetta, per quanto ne so, c’erano gioielli di famiglia dell'amica a cui ho affidato le chiavi della cassetta». Così, in sostanza, Romeo, avrebbe giustificato agli inquirenti l’esistenza della cassetta di sicurezza riconducibile al suo conto bancario. La donna è stata ascoltata dagli inquirenti
sostenendo che nella cassetta erano presenti cose personali e non legate in alcun modo all’ex braccio destro della Raggi. Gli inquirenti, dunque, partono da queste due vicende per tentare di sciogliere il nodo che tiene uniti affari opachi della giunta M5S.

Raggi: terza polizza? Io estranea, esposto contro Romeo
«Ora spunta anche una terza polizza intestata dal dott. Romeo a mio nome. Questa stipulata addirittura due giorni dopo che ho annunciato di aver ricevuto
un invito a comparire dalla procura di Roma. È inaccettabile che il dott. Romeo abbia fatto una cosa del genere. Ne prendo totalmente le distanze. A questo punto con i miei avvocati presenterò un esposto in Procura per tutelare la mia persona ». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, entrando in Campidoglio, sulla notizia riportata dalla stampa.

Marra a giudizio immediato
Intanto si avvicina il processo immediato per Raffaele Marra, nel procedimento in cui è indagato di corruzione (per fatti del 2013). Per la Procura di Roma «c'è evidenza della prova» nell'accusa di corruzione di cui risponde l'ex vice capo di gabinetto. L'istanza al gip non è stata ancora formulata. Tecnicamente il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Barbara Zuin hanno altri 28 giorni per presentare la richiesta: il 17 marzo scadranno i termini di custodia in carcere per Marra, data ultima per chiedere l'immediato. Tuttavia già nei prossimi giorni la Procura potrebbe stabilire di mandare alla sbarra degli imputati Marra, che risponde in concorso con l'imprenditore Sergio Scarpellini, l'immobiliarista reo confesso, che ai magistrati sta ricostruendo una rete di presunte relazioni illecite basate sulla corruzione. Un «sistema» in cui avrebbero avuto un ruolo politici ed anche ex della Banda della Magliana.

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