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8/8 Nuove regole pubblico impiego / Lavoro pubblico, più spazio al…

    DECRETI MADIA

    Concorsi, licenziamenti, stipendi: così cambia il lavoro degli statali

    Nuovo Testo unico del pubblico impiego e norme in materia di valutazione delle performance del lavoro pubblico. Erano queste le norme più attese del pacchetto di cinque decreti legislativi approvato oggi dal Consiglio dei ministri che completa così l'attuazione della riforma della Pa. La legge 124/2015 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” è dunque vicina al traguardo finale. Quella di oggi è la prima lettura dei Dlgs da parte del Governo: ora i provvedimenti dovranno andare al Consiglio di Stato e incassare il parere delle commissioni parlamentari competenti, e ottenere l'intesa con le Autonomie. Vediamo gli aspetti principali dei due provvedimenti.

    8/8 Nuove regole pubblico impiego / Lavoro pubblico, più spazio al contratto

    Uno degli aspetti più innovativi del Testo unico riguarda il superamento della riforma Brunetta: in pratica, la legge continuerà a fissare i principi generali per la regolazione del rapporto di lavoro pubblico, ma per il resto (dalle sanzioni alla mobilità) si ricorrerà al contratto, considerato uno strumento più flessibile. Per fare un esempio, sarà il contratto del pubblico impiego a disciplinare le sanzioni per gli “assenteisti seriali” del lunedì e del venerdì o i casi di assenze collettive in “calde” come il capodanno. Il Testo unico in arrivo chiarisce anche la normativa relativa ai licenziamenti dei dipendenti pubblici introducendo una sorta di decalogo delle condizioni che determinano l'espulsione del dipendente: dalla falsa attestazione della presenza in servizio allo scarso rendimento. I tempi per decidere i licenziamenti disciplinari si riducono da 4 a 3 mesi e a un mese per tutti i casi di flagranza.

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