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Tassisti, partenza al rallentatore per il negoziato sulle nuove regole

prima riunione tecnica

Tassisti, partenza al rallentatore per il negoziato sulle nuove regole

La prima riunione tecnica con i tassisti al ministero dei Trasporti si è conclusa con una tregua di una settimana. Questa pausa servirà alle 21 sigle per vedere cosa accade al Senato sul versante del Ddl sulla concorrenza.

Il rischio, dunque, che possa riaccendersi la protesta non appare del tutto scongiurato. I tassisti ritengono infatti di aver avuto delle rassicurazioni dal ministro Delrio, mentre non hanno ancora capito quale sarà la linea che terrà sulla vertenza il ministro Calenda. Del resto, che la riunione fosse in salita si è capito già alla vigilia, quando 12 delle 21 sigle hanno sottoscritto un documento ponendo una pregiudiziale per sedersi al tavolo, ovvero l'impegno del governo a non accogliere eventuali emendamenti al Ddl concorrenza, sostituendoli con una proposta di legge delega da definire con la categoria che riconosca la principale funzione di servizio pubblico svolta dai taxi e ribadisca i principi dell'accordo del 21 febbraio.

Taxi: ok maggioranza sigle ad accordo ministero

Tuttavia proprio in quell'occasione i rappresentanti dei tassisti si impegnarono, insieme al governo, a mettersi subito al lavoro per elaborare entro un mese due testi; un decreto interministeriale con le misure anti abusivismo e uno schema di Dlgs di riordino della legge quadro, partendo dal testo del governo. Il negoziato non è ancora decollato e la pausa di una settimana, così come le pregiudiziali poste da una parte delle sigle sin dalla prima riunione, non sembrano segnali incoraggianti. Nell'interesse di tutti è bene che, superate le schermaglie iniziali, inizi al tavolo negoziale un ampio confronto per riscrivere la normativa e rispondere al meglio alle sfide della modernità.

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