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Dossier Aumentano le start-up innovative

    Dossier | N. 3 articoliRapporto Valle d’Aosta

    Aumentano le start-up innovative

    Cresce il numero delle start up innovative in Valle d’Aosta: 17 nel 2016 contro le 11 del 2015. E nei primi mesi del 2017 sono già stati annunciati quattro nuovi insediamenti nei due incubatori di impresa valdostani (ad Aosta e a Pont-St-Martin), gestiti da Vallée d’Aoste Structure (guidata da Roger Tonetti). Presso l’incubatore la Pépinière di Aosta già da gennaio ha trovato casa la Rewallution; in arrivo poi nelle strutture valdostane DotQ, Everyware e Sweexo (queste ultime due fresche fresche di superamento dell’iter di valutazione).

    La Rewallution, start-up fondata dall’ingegnere Flavio Lanese, è impegnata nello sviluppo, industrializzazione, produzione e distribuzione dello SpeedyBrick, un’invenzione di cui è in corso la brevettazione a livello internazionale. Si tratta di un sistema di costruzioni basato sull’assemblaggio di blocchi modulari per la realizzazione di pareti divisorie, muri perimetrali o altri manufatti, sia in ambito edile che in altri settori. In pratica una sorta di mix tra il mattoncino Lego e il Meccano, cui nessuno, sino ad oggi, aveva mai pensato. Anche se per ora si tratta di contatti preliminari, pure grandi gruppi come Basf (industria chimica multinazionale) e Kingfisher (grande distribuzione di materiali edili) hanno mostrato un certo interesse all’idea dell’ingegnere valdostano che non nasconde «di sognare un piccolo distretto made in Italy o addirittura in Vallée per questa produzione».

    Sempre ad Aosta, entrerà nelle prossime settimane la costituenda DotQ, avente come “mission” la produzione e la commercializzazione di tecnologie per il riscaldamento basate sull’utilizzo di pannelli radianti a infrarosso alimentati a energia elettrica, destinati a impieghi civili, industriali, commerciali e agricoli. Con la tecnologia brevettata DotQ intende sviluppare soluzioni ad elevato valore aggiunto per l’utilizzatore finale e adattabili a qualsiasi esigenza del cliente. «I pannelli radianti, fondamentalmente composti da una griglia conduttrice in fibra di carbonio protetta da un sandwich di resina e fibra di vetro, - si legge in una nota di presentazione - possono essere installati a pavimento o all’interno delle murature in sostituzione delle tradizionali serpentine ad acqua. Questa soluzione, applicabile in caso di costruzione nuova o di ristrutturazione di un’abitazione, richiede una potenza adeguata e si rivela molto efficiente in particolare quando accoppiata ad un impianto di generazione basato su fonti rinnovabili come il solare o l’eolico».

    In arrivo nell’incubatore aostano anche la Everyware, società di produzione di software nata come spin off della Touchware di Michelangelo Chasseur (già insediata presso la Pépinière di Aosta), con l’obiettivo di estendere un progetto nato all’interno della Touchware: lo sviluppo di una piattaforma per l’indoor navigation, l’asset/people tracking e il proximity marketing.

    È destinata alla Pépinière di Pont-St-Martin la Sweexo, start up nata dall’idea imprenditoriale di un gruppo di soci che vanta un’esperienza di oltre 15 anni nella gestione Ict in enti a capitale pubblico, principalmente comuni, associazioni di comuni, enti socio-assistenziali e società di servizi. Sweexo sta realizzando un servizio per questi enti che consenta loro di adempiere alla continua evoluzione dell’Agenda digitale nazionale.

    Oltre al numero delle imprese cresce anche sul territorio valdostano l’attenzione al mondo delle start-up. Per sostenere la neoimprenditorialità in un cammino spesso non privo di ostacoli alla fine del 2016 Federmanager Valle d’Aosta ha sottoscritto con la Regione autonoma Valle d’Aosta un protocollo d’intesa per «promuovere iniziative volte a incentivare creazione, sviluppo e competitività d’impresa e valorizzazione del capitale umano». In pratica un gruppo di manager in pensione si è messo a disposizione degli startupper valdostani gratuitamente. A proporre questo progetto il presidente di Federmanager Valle d’Aosta Giuliano Boninsegni, un passato nella grande siderurgia di Stato e nel settore chimico, che raccogliendo l’esempio di Veneto ed Emilia-Romagna ha permesso alla Valle di essere una delle regioni apripista di questa particolare esperienza. «Contiamo, grazie all’accordo, - ha spiegato Boninsegni – di mettere l’importante bagaglio di conoscenze gestionali di cui disponiamo al servizio di chi attraversa momenti di difficoltà manageriale o, ancor meglio, di aziende in fase di crescita, le cosiddette start up, che non dispongono di figure dirigenziali».

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