Italia

Centrodestra, Parisi: ok a «sfiducia costruttiva» per…

la proposta di legge

Centrodestra, Parisi: ok a «sfiducia costruttiva» per garantire stabilità

Stefano Parisi durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla sfiducia costruttiva alla Camera
Stefano Parisi durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla sfiducia costruttiva alla Camera

Introdurre nella Costituzione la cosiddetta “sfiducia costruttiva”, un meccanismo di stabilità governativa presente già in altri ordinamenti come quello tedesco. È il “cuore” della proposta di legge promosso da Stefano Parisi, leader del movimento “Energie per l’Italia”, depositato alla Camera da 24 diversi parlamentari appartenenti a gruppi centristi e che vede tra i firmatari tra gli altri Monchiero, Vaccaro, Gigli, Buttiglione, Palese, Binetti e Latronico.

«Credo - ha spiegato Parisi nel corso di una conferenza stampa alla Camera - che rischi di perdurare l’instabilità che si è avuta con il sistema maggioritario.

Sfiducia costruttiva: la proposta dei centristi

Ecco perché occorre che ci sia un gesto di responsabilità da parte del Parlamento nei confronti del governo».

Parisi: ok a sfiducia costruttiva per stabilità
Di qui la proposta di inserimento di un solo comma aggiuntivo all’art.88 della Costituzione, nel quale si stabilisce che, nel caso di dimissioni del Governo, o qualora il Parlamento esprima voto di fiducia contrario a quest'ultimo, che il Presidente della Repubblica debba sciogliere le Camere se, entro dieci giorni dalle dimissioni o dal voto, queste non diano la fiducia ad un nuovo esecutivo.

In questo modo un governo, seppur abbia perso la maggioranza parlamentare, può continuare a rimanere in carica nel caso in cui le forze politiche in parlamento non riescano ad accordarsi per formare un nuovo governo. Sul fronte della legge elettorale Parisi ha bocciato inoltre i premi di maggioranza e ha difeso un sistema elettorale proporzionale, che sia il più rappresentativo possibile del voto degli italiani.

«Ok a primarie serie, ma su programmi condivisi»
Quanto alle primarie nel centrodestra «sarebbero una cosa importante, però bisogna essere d’accordo su che tipo di progetti e ideali si hanno».

Sì dunque a primarie «serie, non a gazebo sparsi per l’Italia» ha detto Parisi, che ha definito «buoni» i rapporti con Berlusconi, dopo i contrasti dei mesi scorsi.

E ha aggiunto: «L’importante ora è avere una forza alternativa alle politiche disastrose di Renzi. Con il proporzionale bisogna avere una forte identità politica, accordi solo sulla base di programmi chiari e condivisi».

Per questo Parisi ha rispedito al mittente la proposta circolata del partito o della lista unica del centrodestra, invisa anche a Berlusconi. «Sarebbe un errore - ha detto - non si può pensare di mettere tutto insieme».

© Riproduzione riservata