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La Giornata dei Giusti contro la paura del “nemico” e del…

celebrazioni dal 6 marzo

La Giornata dei Giusti contro la paura del “nemico” e del “diverso”

Chi sono i Giusti del dialogo? È l'incontro delle diversità per superare l'odio: questo il tema scelto per la Giornata europea dei Giusti istituita dal Parlamento europeo su proposta di Gariwo nel 2012. La Giornata sarà celebrata in oltre cinquanta città italiane e nel mondo a partire da Milano il 6 marzo a Palazzo Marino.

«Con queste iniziative lanciamo un forte messaggio morale all'America di Trump e all'Europa -dice Gabriele Nissim, fondatore di Gariwo - la battaglia contro il terrorismo e ilfondamentalismo si vince solo con la forza delle idee, dando valore a tutti gli arabi e musulmani in prima linea nella difesa della dignità umana, non con la demonizzazione dei migranti e la paura del “nemico” che tanto piace ai populisti».

Per esprimere sostegno e gratitudine a questi Giusti del nostro tempo, Gariwo ha cercato in tutta Italia i turisti salvati al Museo del Bardo di Tunisi da Hamadi ben Addesslem, perché potessero incontrarlo e tributargli pubblicamente, con un gesto simbolico, la riconoscenza nel nostro Paese.
Hamadi Ben Abdesslem il 18 marzo 2015 portò al sicuro 45 italiani durante l'attacco di un commando dell'Isis al Museo del Bardo in cui morirono 24 persone tra cui quattro connazionali.
Due terroristi, armati di kalashnikov e bombe a mano e con indosso delle cinture esplosive imbottite di Semtex[ cercarono di infiltrarsi all'interno del Parlamento tunisino, dove era in corso un'audizione delle forze armate sulla legge anti-terrorismo.
“Il giorno dell'attentato al museo del Bardo racconta Hamadi _ era un mercoledì, avevo in programma di accompagnare un gruppo dei turisti sbarcati dalla nave Costa alla medina di Tunisi, al Bardo e in altre località. Sono arrivato lì, come tutte le settimane, tranquillo. Mentre stavo spiegando abbiamo sentito degli spari, cui all'inizio non ho dato importanza perché lì vicino si trova una caserma. E forse proprio questo fatto mi ha permesso di reagire con molta calma, senza panico. Finché non è arrivata la prima pallottola e un turista ha gridato: ‘Ma è un attentato!'. Ci siamo nascosti negli uffici dell'amministrazione poi siamo usciti dal museo, sempre senza sapere quanti e dove fossero gli uomini armati. Alla fine abbiamo messo tutti in salvo dentro i locali della questura. E' stato un incubo. L'attentato al Bardo e poi quello che ha colpito un resort sulla spiaggia di Sousse hanno messo al tappeto tutta la Tunisia. Ma rimaniamo un Paese aperto e moderato”
Il 15 marzo al Monte Stella di Milano verranno piantati nuovi alberi per il giardino dei Giusti: insieme a Hamadi saranno onorati Etty Hillesum, la giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz che rifiutò la logica dell'odio verso i tedeschi nonostante la persecuzione; Lassana Bathily, il musulmano che ha nascosto gli ebrei nell'Hyper Cacher di Parigi nell'attentato del 2015; Raif Badawi, blogger saudita simbolo della lotta per una società libera dal fondamentalismo e Pinar Selek, la scrittrice turca costretta all'esilio per aver difeso i diritti delle minoranze. La Giornata di Giusti non è soltanto riconoscimento o commemorazione ma la testimonianza che ogni giorno come scrisse Albert Camus nella “Peste” “siamo chiamati a decidere se stare dalla parte dei flagelli o delle vittime”.

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