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Marchionne: Volkswagen busserà alla nostra porta. Panda via da Pomigliano nel 2019-2020, ipotesi Alfa

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DAL NOSTRO INVIATO
GINEVRA - «Volkswagen subirà l'impatto maggiore della fusione Peugeot-Opel, e ha sicuramente altri problemi. Ma sono sicuro che al momento giusto tornerà a bussare alla nostra porta per fare due chiacchiere». Sergio Marchionne apre la porta, al Salone di Ginevra, a possibili contatti con il colosso tedesco, anche se «il partner più adatto di Fca resta General Motors».

Il manager è tornato a parlare del consolidamento del settore auto il giorno dopo la maxifusione annunciata lunedì tra Peugeot e Opel. Marchionne ha definito l'operazione «un passo nella direzione giusta», anche se ha precisato che «Io, per come è sistemata Fca, non l'avrei fatta - a meno che non fosse nell'ambito di una fusione con Gm».

Il numero uno di Fca ha poi fatto i complimenti a Carlos Tavares, che «ha realizzato un rapido risanamento di Peugeot». «Gli auguro di riuscire anche con Opel - ha proseguito - perché se l'operazione avrà successo, sarà un buon segno per tutti». E qui è arrivata la prima frecciata a Gm: «Se Carlos avrà successo, vorrà dire che la colpa dei problemi Opel era proprio di Gm...».

Gm meno appetibile
Marchionne non ha escluso per il futuro nuovi approcci con il gruppo guidato da Mary Barra, anche se «con la cessione di Opel è diventato per noi un partner un po' meno appetibile, diciamo che è venuto meno - secondo i nostri calcoli - un 15% delle possibili sinergie».

Poiché entrambi i gruppi hanno il grosso delle attività negli Usa, «la condivisione in Nordamerica è sempre stata la parte più importante del progetto, l'America Latina il secondo e l'Europa veniva al terzo posto. Non avrei mai fatto l'Europa da sola». Marchionne ha ironizzato sui motivi del ritiro di General Motors dall'Europa, in particolare sul fatto che Gm parli di «significativo rischio geopolitico» per quanto riguarda la presenza nel vecchio continente.

«Sono rimasto sbalordito - ha sbottato -. E allora cosa dovremmo dire del Brasile? Comunque se la pensano così, noi non siamo la risposta giusta ai loro problemi». Secondo Marchionne, Fca, «non ha bisogno di un partner in Europa perché abbiamo scelto la strategia premium». Nell'ambito di questa strategia, l'Alfa Romeo potrebbe tornare a Pomigliano dal 2019-2020. Marchionne ha confermato che «la Panda andrà altrove, ma non ora, intorno al 2019-2020».

Nei giorni scorsi l'agenzia Bloomberg aveva scritto che la piccola di Fca potrebbe essere spostata in Polonia, nella fabbrica da cui attualmente escono la 500 e la Lancia Ypsilon - un fabbrica che attualmente lavora solo al 50% della capacità. «Lo stabilimento di Pomigliano - ha aggiunto Marchionne - può fare auto piu complicate della Panda».

Alfa verso Pomigliano
Non è ancora chiaro quale potrebbe essere il modello Alfa destinato alla fabbrica campana: «Abbiamo bisogno di altre due auto, non abbiamo ancora deciso quali fare» ha detto il manager ai giornalisti. Le due vetture dovrebbero essere un Suv più piccolo dello Stelvio e uno di dimensioni superiori, per sfruttare appieno la preferenza del mercato verso questo tipo di veicoli; la Giulia Station Wagon è invece stata “cassata”. «Rivediamo l'originale piano Alfa per adattarlo alle nuove tendenze» conferma Alfredo Altavilla, numero uno di Fca in Europa. Marchionne ha detto che «nessun marchio di Fca è in vendita», e ha detto però che «un rilancio del marchio Lancia costerebbe troppo».

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