Italia

In Italia un bambino su 10 non si può permettere una colazione adeguata

lotta alla povertà

In Italia un bambino su 10 non si può permettere una colazione adeguata

Nel giorno in cui è stato definitivamente approvato dal Senato il Ddl per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni sociali, una buona notizia arriva dalla sinergia proficua tra mondo profit e non profit. In Italia, in base agli ultimi dati Istat disponibili, più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà. E l’ultimo aggiornamento (effettuato nel 2014) dal sistema di monitoraggio nazionale “OKkio alla Salute” sulle abitudini alimentari dei bambini ha evidenziato che l’8% dei minori, a causa delle condizioni di indigenza familiare, salta la prima colazione e un altro 31% fa una colazione inadeguata, privandosi così di un pasto che in teoria dovrebbe offrire il 20% delle calorie giornaliere.

Davanti a questo allarme la multinazionale Kellogg e il Banco Alimentare hanno deciso di aiutare in modo concreto i bambini e le famiglie in stato di necessità, partendo proprio dalla prima colazione. L’obiettivo del progetto per sensibilizzare contro la malnutrizione infantile è duplice: raccogliere il maggior numero di prodotti per la prima colazione, da donare alle famiglie degli oltre 135mila bambini supportati in tutt’Italia dalla Rete Banco Alimentare.

Lanciata un anno fa, l’iniziativa “Evviva la colazione” ha già raggiunto risultati importanti: oltre 2,1 milioni di chilogrammi di cibo sono stati donati per un valore di alcuni milioni di euro, coinvolgendo 20 organizzazioni del Banco Alimentare in Italia che hanno raggiunto oltre 100mila bambini attraverso 4.800 strutture caritative.

Il progetto “Evviva la colazione” è stato presentato questa mattina presso il ministero delle Politiche agricole, in un incontro che ha visto la partecipazione del viceministro Andrea Olivero, il quale ha dichiarato che «parlare di diritto al cibo e di alimentazione corretta ha una valenza sempre più forte soprattutto per le categorie più deboli e fragili. Non possiamo ignorare che nel nostro Paese un milione di bambini vive in stato di povertà e non riesce ad avere pasti regolari. Allo stesso tempo oltre sei milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno in Italia».

«L’impegno di Kellogg nell’aiutare chi ne ha più bisogno in Italia si è concretizzato in 6 milioni di porzioni di cereali e snack donati nel 2015, 200mila euro donati al Banco Alimentare per il 2016 per aiutare i bambini assistiti con il progetto Evviva la Colazione. E per quest’anno è previsto un nuovo progetto focalizzato sulle persone anziane», ha aggiunto Sara Faravelli, Corporate Communication and Pr Manager Kellogg Italia.

«La povertà alimentare continua a colpire troppe persone: bambini e anziani sono le categorie più in sofferenza - ha concluso Giuseppe Parma, direttore generale di Fondazione Banco Alimentare Onlus -. L’aiuto che riceviamo dalle aziende è un contributo concreto e prezioso che ci consente di offrire quotidianamente cibo alle famiglie che ne hanno più bisogno».

© Riproduzione riservata