Italia

Decreto sicurezza, ok fondi a comuni per videosorveglianza

alla camera

Decreto sicurezza, ok fondi a comuni per videosorveglianza

Prosegue nell'Aula della Camera il cammino del decreto legge sulla sicurezza nelle città, sul quale ieri si è tenuta la discussione generale. Decine gli emendamenti che insistono sul testo e dunque l'esame del testo potrebbe proseguire per tutta la settimana. Oggi è arrivato il parere favorevole della commissione Bilancio di Montecitorio su quello che permette ai comuni di spendere i fondi per i sistemi di videosorveglianza.

Videosorveglianza, ok a fondi comuni
I comuni potranno spendere sette milioni di euro nel 2017 e quindici ogni anno nel 2018 e 2019 per l'installazione di sistemi di videosorveglianza: è quanto prevede l'emendamento sul quale la commissione Bilancio della Camera ha dato l'ok. Poco prima i relatori avevano ritirato il loro emendamento che prevedeva la possibilità per le Regioni di utilizzare fondi europei per la videosorveglianza: la commissione Bilancio, infatti, aveva reso parere contrario questa richiesta di modifica del testo.

Equo indennizzo per la polizia locale
Tra gli altri emendamenti ancora all'esame dell'Aula, c'è quello dei relatori che prevede l'equo indennizzo per la polizia locale: in particolare, sono previsti gli istituti dell'accertamento della dipendenza dell'infermità e del rimborso delle spese di degenza da causa di servizio, dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata per la polizia locale. Gli oneri relativi vengono posti dal testo a carico dei Comuni.

Si "allarga" Daspo per spacciatori
Un altro emendamento stabilisce, poi, l'allargamento del Daspo per gli spacciatori di stupefacenti. Il testo originario prevedeva per il questore la facoltà di disporre il divieto di accesso ai locali pubblici o a esercizi analoghi, o lo stazionamento nelle immediate vicinanze dove si è commesso il reato di spaccio accertato da una sentenza definitiva o confermata in appello. Un emendamento della commissione comprende tra i luoghi interdetti agli spacciatori anche quelli vicino a scuole, plessi scolastici e sedi universitari.

© Riproduzione riservata