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Renzi: ora presento querele a chi insulta. Consip? M5S cerca…

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Renzi: ora presento querele a chi insulta. Consip? M5S cerca visibilità

Matteo Renzi nel corso della diretta #Matteorisponde su Facebook (Ansa/Facebook)
Matteo Renzi nel corso della diretta #Matteorisponde su Facebook (Ansa/Facebook)

«Non avendo più responsabilità istituzionali, ho deciso anche io di farmi sentire: nelle prossime ore depositerò alcune querele molto corpose anche come richiesta di risarcimento danni contro chi in questa fase politica continua a insultare, offendere e denigrare». Lo ha detto l'ex premier Matteo Renzi nel corso della diretta Facebook #Matteorisponde «Da premier ho sempre evitato - ha aggiunto - ora nelle prossime settimane mi divertirò anche io: se dici una cosa che non sta né in cielo né in terra vieni in tribunale e ne rispondi». Renzi ha poi rivolto un appello ai Cinquestelle Di Maio e Di Battista «perchè rinuncino all'immunità parlamentare e si facciano processare sulle querele ricevute». E sul caso Consip - e la mozione di sfiducia contro il ministro Lotti bocciata oggi dal Senato - dice: «M5S cerca visibilità, respinto con perdite».

«Guerini coordinerà mia mozione»
«Lorenzo Guerini sarà coordinatore della mia mozione e proprio per farlo lascerà la guida della commissione di garanzia» ha detto Renzi durante la diretta Facebook. «Matteo Richetti ci aiuterà come portavoce nel lavoro della mia mozione - ha aggiunto - Michele Anzaldi all'ufficio comunicazione. E naturalmente il ticket con Maurizio Martina mi fa molto piacere», sottolinea.

«Di Maio e di Battista rinuncino a immunità»
«Rivolgo a un appello a Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista perché rinuncino all'immunità parlamentare e si facciano processare sulle querele ricevute - ha detto ancora Renzi durante la diretta #Matteorisponde - avendo insultato delle persone è giusto che ne rispondano. Come su Stefano Graziano, accusato in modo vergognoso di essere un politico legato ai camorristi».

«Dopo polizze e mail, Grillo ha blog a sua insaputa»
«Noi facciamo una battaglia per l'autenticità, la trasparenza e la responsabilità. Il Movimento 5 Stelle invece nella persona di Beppe Grillo ha fatto un post stravagante sulle querele presentate dal tesoriere Pd contro il M5S, con la richiesta di un milione di danni. Dice: non so chi è che scrive sul mio blog, non è colpa mia... è allucinante». Così nel corso della diretta l'ex premier ha commentato lo scontro tra il Pd e il leader Cinquestelle sui contenuti (e le offese) pubblicati sul blog. «Io non ho immunità - ha detto Renzi - chi vuole mi può denunciare domattina. Loro hanno le polizze a loro insaputa, i blog a loro insaputa, le mail a loro insaputa. Ci vuole responsabilità».

«Su Consip M5S cerca visibilità, respinto con perdite»
Mozioni di sfiducia come quella contro Luca Lotti «il M5s le fa solo per trovare un po' di spazio sui giornali, poi prende delle sonore libecciate» ha detto l'ex segretario Pd, spiegando che quella contro il ministro Lotti «è stata una mozione di sfiducia respinta con perdita da parte dei Cinque stelle». «M5s si commenta da solo - ha continuato- mentre non si commenta proprio invece l'atteggiamento delle forze politiche che quando hanno avuto loro amici e compagni indagati e condannati hanno usato garantismo e poi con Lotti hanno chiesto le dimissioni: sono inqualificabili».

«Consip, Cinquestelle e due misure,Lotti ha spiegato con serietà»
E parlando ancora del caso Consip, Renzi ha parlato di «Cinquestelle e due misure: quando è stata indagata Virginia Raggi ho fatto un post per dire che bisognava difenderla. Usano il garantismo con i propri e fanno mozioni di sfiducia contro gli altri».
«Lotti oggi ha spiegato che le sue agende, gli ingressi nel suo ufficio, i suoi spostamenti sono stati consegnati ai magistrati» ha continuato l'ex premier - una posizione di grande serietà di una persona che entrava nel merito senza
urlare, con pacatezza, determinazione e serietà. Mentre altri urlano per le telecamere, fanno le mozioni di sfiducia per sbraitare e urlare».

«Terremoto, oggi consegnatre prime casette come promesso»
L'ex presidente del consiglio ha anche parlato di terremoto e della consegna delle prime casette oggi ad Amatrice, sollecitando a «non dimenticare la questione terremoto». «Oggi sono state consegnate le prime casette - ha detto - , il sindaco Pirozzi e tutta l'amministrazione sta facendo un grande lavoro. Avevamo detto che le avremmo consegnate entro Pasqua. Sarebbe bello se ogni italiano potesse dedicare una parte delle proprie vacanze ai territori colpiti».

Fisco: «L'Iva non aumenterà, è mia battaglia»
Rispondendo in diretta alle domande su Facebook, Renzi ha poi spiegato che «l'ultimo aumento dell'Iva risale al primo ottobre 2013 e sono convinto che non aumenterà neanche nei prossimi mesi: è il mio auspicio e anche la mia battaglia perché lavoriamo per questo». E poi, parlando di Fca: « Credo che a Pomigliano ci saranno ulteriori investimenti nell'area. Qualcuno ha fatto polemica. Ma è un clamoroso errore fare polemica su chi invece sta creando lavoro».

Il fermo immagine mostra Matteo Renzi nel corso della diretta #Matteorisponde (ANSA/FACEBOOK )

«Si può ragionare su voto a 16 anni»
«Si può ragionare dell'ipotesi di abbassare l'età del voto, dai 18 ai 16 anni» ha detto poi Renzi, spiegando che «sarebbe bello coinvolgere di più e meglio i ragazzi, perché i Millennials hanno un sacco di valori. Non lo dico nel mio interesse, visto che al referendum abbiamo perso anche per il voto dei giovani».
L'ex premier si dice invece contrario a ridurre l'età per la patente di guida.

«Lasciare politica? Non ci si dimette dalla speranza»
A chi gli chiede perchè non si è dimesso dopo l'esito negativo del referendum del 4 dicembre scorso, Renzi risponde: « Avevo detto che avrei lasciato la politica e sono stato anche molto tentato di lavorare nel privato. Ma non ti puoi dimettere dalla speranza che rappresenti per tante persone: avrei messo il mio interesse privato davanti a una comunità, una squadra, 13 milioni di persone».

«Olanda, speriamo frenata populismo di Wilders»
Nel corso della diretta l'ex segretario dem ha commentato gli exit poll delle elezioni olandesi: ««Speriamo che l'affermazione che gli exit poll immaginano di Mark Rutte si verifichi - ha detto -, speriamo che ci sia una frenata del populismo in Europa, con una frenata del populismo di Wilders».


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