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Sbarchi, oltre 200 migranti al giorno. L'allarme del Viminale:…

lunedì vertice a roma

Sbarchi, oltre 200 migranti al giorno. L'allarme del Viminale: +67%

Ogni giorno, dall'inizio dell'anno, in Italia sono sbarcati in media 220 migranti. Il consuntivo a ieri, secondo il ministero dell'Interno, è dal 1° gennaio di 15.852 stranieri in totale. I numeri sono ancora contenuti, ma la tendenza fa paura: +66,93% rispetto al 2016. Anno record assoluto, peraltro, con un consuntivo sbarchi pari a 181.436 immigrati.

La mobilitazione del Viminale
Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha messo in mobilitazione i suoi uffici. Le previsioni si sprecano, sono fin troppo facili: con l'andamento attuale, a fine 2017 si sfonda il tetto dei 200mila sbarchi, si può arrivare anche a 250mila. Ma non sono le cifre del Viminale. Ora il punto critico, il più urgente, è un altro: l'attività in corso per l'accoglienza. Il secondo, altrettanto cruciale, è l'azione - nazionale e internazionale - per ridurre il flusso incessante di migranti dalle coste libiche. Il piano di accoglienza nei centri urbani, definito dal Viminale con l'Anci (associazione nazionale Comuni d'Italia) fin dall'ottobre 2016, si fonda su una previsione di 200mila arrivi e finora non è in discussione.

Strutture della Difesa per l'accoglienza
Ma Minniti sta giocando un'altra carta: il ruolo delle strutture della Difesa da recuperare per l'accoglienza. Percorso complicato – molte strutture sono quasi ruderi, altre inadatte, altre ancora con molte necessità di ristrutturazione - ma accelerato dal ministro. Venerdì scorso c'è stata una lunga riunione all'Interno con i vertici del ministero guidato da Roberta Pinotti. Con una ricognizione dettagliata su disponibilità, fabbisogno e procedure da attivare. In ballo ci potrebbero essere anche gli alloggi in disuso per i militari da destinare, appunto, ai migranti.

Vertice internazionale contro la tratta
Il secondo capitolo, il più difficile, guarda obbligato a Tripoli. Ieri al Viminale si è riunito il comitato misto per l'attuazione del Memorandum italo-libico – firmato a palazzo Chigi il 2 febbraio dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, con il premier libico Fayez al Serray - sul contrasto all'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani. Ma Minniti non si ferma qui. Allarga la platea - il Memorandum, del resto, fu fatto proprio dalla riunione informale dell'Unione europea a Malta il 3 febbraio - e riunisce a Roma i ministri dell'Interno dei principali paesi europei e nordafricani. Accadrà lunedì alla Scuola superiore di Polizia: un vertice internazionale per trovare qualche soluzione a un esodo umanitario finora inarrestabile.

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