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Al Senato arriva la proposta di legge «salvaciclisti»

252 ciclisti morti in un anno

Al Senato arriva la proposta di legge «salvaciclisti»

La presentazione del ddl “salvaciclisti”
La presentazione del ddl “salvaciclisti”

«È vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo». È questo, in estrema sintesi, la proposta contenuta nel disegno di legge presentato dal senatore di Michelino Davico (Gal), che è già stato ribattezzato ddl “salvaciclisti”. Una proposta bipartisan, sottoscritta da 64 senatori di tutto l’arco costituzionale, dal Pd a Sinistra Italiana, da Fare! a Forza Italia, ad Ap. Una proposta che ha raccolto anche il sostegno del ciclismo agonistico italiano. Oggi in Italia il sorpasso è regolamentato in maniera generica dall’articolo 148 del Codice della strada che impone di «sorpassare tenendo una adeguata distanza laterale» non meglio quantificata.

I dati sono allarmanti: 252 ciclisti morti in un anno
«Ho avuto un così ampio consenso - sottolinea il senatore Davico al Sole24ore.com - perché non è una proposta né di destra, né di sinistra, né di maggioranza, nè di opposizione, è solo una norma di buonsenso per fare in modo che il numero dei ciclisti morti sulle strade - 252 nel 2015 - siano sempre meno». La promozione «della bicicletta come trasporto quotidiano in città - sottolinea Davico - non può più fare a meno di una vera protezione anche a livello normativo». I dati sono allarmanti: 149 ciclisti sono morti in incidenti con automobili, 2 contro autobus, uno contro un tram e 56 contro autocarri. Nel 2015 sono anche stati registrati 17.437 velocipedi incidentati, con 16.827 ciclisti feriti. Ben 5.633 sinistri tra auto e bici si sono verificati mentre il veicolo superava le due ruote. «Un metro e mezzo - sottolinea il senatore Davico - è la distanza laterale di sicurezza che garantisce al ciclista di non essere investito dallo spostamento d’aria causato dai veicoli più veloci o ingombranti. Sarebbero utili anche sulle strade cartelli per ricordare la distanza consigliata in caso di sorpasso di un ciclista».

“Un metro e mezzo di sicurezza è un gesto di civiltà e sensibilità che non costa nulla a chi guida un mezzo a motore ma può valere la vita per chi pedala”

Fabio Aru, ciclista professionista italiano 

Mettersi in linea con i Paesi europei
All’estero, sottolinea Davico, sono già avanti. In Francia il Code de la Route prevede che nei sorpassi ci si debba tenere a un metro dalle bici nei centri abitati e a 1,5 metri nelle strade extraurbane. Lungo la rete viaria ci sono cartelli a fondo blu con l’invito a rispettare la distanza laterale in caso di sorpasso. In Spagna la distanza di sicurezza è «almeno di 1,5 metri». La violazione viene punita con 200 euro di multa e la sottrazione di 4 punti dalla patente. Cartelli a fondo giallo sulle strade invitano a rispettare la distanza laterale nei sorpassi. «Alla base del disegno di legge c’è la convivenza serena sulle strade, il rispetto delle persone e soprattutto degli anelli più deboli, come i ciclisti».

16/03/17 - Roma - presentazione DDL salva ciclista - Camera dei deputati - nella foto: La sala durante la conferenza © Riccardo Scanferla - Photors.it

Potrebbe diventare legge entro l’anno
Il ddl è già stato assegnato alla commissione Lavori pubblici del Senato. «Vista l’adesione bipartisan - sottolinea il primo firmatario - se fosse rapidamente incardinato in commissione potrebbe essere licenziato dal Senato prima dell’estate, per poi passare alla Camera e vedere la luce entro la fine dell’anno».

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