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Compensi, Dall’Orto: «Rai deve essere sul mercato senza…

commissione di vigilanza

Compensi, Dall’Orto: «Rai deve essere sul mercato senza limitazioni»

«La Rai deve poter essere presente sul mercato senza limitazioni. Questo è fondamentale anche per dare forza alla nostra missione». A prendere posizione contro i tetti agli stipendi previsti per la tv pubblica, che da aprile si applicheranno anche alle collaborazioni artistiche, è il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, nel corso di un'audizione in Commissione parlamentare di Vigilanza, a palazzo San Macuto a Roma. Per l'azienda, spiega Dall'Orto, «è importante avere una coerenza tra missione, risorse e modalità di azione».

Dall’Orto: «Fiction e Raiplay, la trasformazione Rai già in atto»
Riferendosi invece al rinnovo della convenzione di servizio pubblico, il Dg Rai sottolinea l'importanza di «avere una prospettiva pluriennale delle risorse dentro quadri certi di riferimento». Poter contare su risorse certe, infatti, consente di «organizzare e pianificare la trasformazione». Questa, assicura il manager, è già in atto, come conferma, tra l'altro, l'aumento del 40% degli ascolti nel 'prime time' dall'inizio dell'anno «grazie soprattutto all'offerta delle “fiction” e il successo riscosso in pochi mesi dalla piattaforma 'Raiplay', diventato “il primo sito televisivo italiano con 30 milioni di browser unici». «Tanto più gli obiettivi sono chiari - conclude - tanto è più facile verificarne l'adempimento».

Maggioni: legame tra verifiche e risorse incide su autonomia
Sul tema del controllo parla davanti alla Vigilanza anche la presidente della Rai, Monica Maggioni: «Non sono preoccupata, purchè si fermi un passo prima del controllo editoriale». «Aver messo in collegamento diretto la verifica annuale con il canone - spiega ai commissari - potrebbe essere un problema su cui vale la pena di ragionare insieme, perchè un legame tra verifiche e risorse così diretto ed annuale potrebbe incidere sull'autonomia della Rai dal potere politico». Citando il modello Bbc, la presidente di viale Mazzini auspica quindi «una garanzia pluriennale delle risorse con un controllo puntuale degli obiettivi».

«La Rai si doti di strumenti per combattere fake news»
Nel suo intervento Maggioni tocca anche il fronte delle fake news. La convenzione sul servizio pubblico, ricorda, «mette la Rai al centro del sistema di comunicazione e produzione culturale italiano. Questo significa che la Rai deve potersi dotare quanto prima di strumenti che diano la possibilità ai cittadini di
capire quando si trovano di fronte a notizie verificate». «Se un ruolo può avere il servizio pubblico - conclude - è quello di essere affidabile e responsabile nella produzione di contenuti».

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