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Il Governo abroga le norme su voucher e appalti. Gentiloni: «Evitate campagne elettorali»

Una scelta «che libera il tavolo da una discussione ideologica che non ci avrebbe aiutato e che conferma il nostro impego per dotare l’Italia di un mercato del lavoro moderno e all’altezza». A dirlo è il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando in conferenza stampa la decisione, appena adottata dal Consiglio dei ministri, di abrogare con effetto immediato le norme sui voucher sulle quali a maggio è in calendario un referendum abrogativo promosso dalla Cgil.

Appalti, ripristinata la responsabilità solidale del committente
L’abolizione delle norme sul lavoro accessorio, ha spiegato il premier, passa da un decreto legge che sopprime l'istituto, oltre a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti, tema di un altro referendum abrogativo di primavera. Su questo fronte, il provvedimento ripristina integralmente la responsabilità solidale del committente con l'appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati.

Colpo di spugna sui voucher, ora rischio esplosione lavoro nero

«Sbagliato dividere il paese, ora fase nuova»
«Lo abbiamo fatto - ha proseguito Gentiloni dopo aver annunciato il decreto - nella consapevolezza che l'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi. E nella consapevolezza che questa decisione è coerente con l'orientamento maturato nelle ultime settimane in Parlamento». «Dividere nei prossimi due, tre mesi il Paese tra chi magari strumentalmente demonizza lo strumento, e chi riconoscendone i limiti e avendo la chiara intenzione di riformarlo, sarebbe stato costretto a difenderlo», sarebbe stato secondo il premier, «un grave errore per l'Italia». La decisione quindi «azzera e in un certo senso apre una fase nuova». Nell’analisi del presidente del Consiglio, «lo strumento dei voucher si era deteriorato e non era uno strumento attraverso il quale, se non per situazione molto specifiche, si poteva dare una risposta efficiente e moderna». In altre parole, si tratta della classica «risposta sbagliata ad un esigenza giusta». Ora «ci rivolgeremo con un confronto già nelle prossime settimane alle parti sociali e il Parlamento».

Voucher già acquistati utilizzabili fino a dicembre
Il decreto varato dal Governo disinnesca dunque i referendum abrogativi di maggio, ma i voucher in circolazione “sopravviveranno” fino alla fine del 2017: il provvedimento prevede infatti una fase transitoria per permettere l’utilizzo dei buoni lavoro già acquistati «e rispondere ad una esigenza che l’eliminazione dei voucher non risolve», per usare le parole di Gentiloni. Ora, ha concluso il premier tornando sulla «fase nuova» annunciata in precedenza, «useremo le prossime settimane per rispondere ad una esigenza che certamente l'eliminazione dei voucher non risolve, per una regolazione seria del lavoro saltuario e occasionale».

Poletti: «Rischio lavoro nero esiste sempre»
L’uscita dalla circolazione dei voucher, a regime dal 2018, ripropone il problema di come pagare il lavoro saltuario dovendo anche frointeggiare il rischio di un incremento del sommerso. Per il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, intervenuto anche lui in conferenza stampa, «il rischio» che con l'abolizione dei voucher aumenti il lavoro neroo «esiste, esiste sempre. Però sappiamo anche che il lavoro nero è vietato», e che «i i rapporti di lavoro vanno regolati da contratti di lavoro». Ora, ha spiegato, «si procederà ad aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali sul tema della
regolazione del lavoro occasionale e discontinuo, che è un tema presente».. Quallo attuale, è un quadro di dialogo aperto con le organizzazioni sindacali. Dentro inseriamo una puntuale ipotesi di intervento sul lavoro occasionale».

Maestri (Pd): ora impegno responsabile per rapida conversione
Per quanto atteso, l’azzeramento dello strumento voucher da parte di palazzo Chigi viene salutato con partciolare soddisfazione da Patrizia Maestri, relatrice in commisisone Lavoro della Camera del ddl utilizzato dal Governo come”base” del decreto legge. Dopo il recepimento delle indicazioni della commissione «mi aspetto un impegno responsabile di tutte le forze politiche per la rapida conversione in legge» del provvedimento, ha dichiarato Mestri annunciando la presentazione a breve di una proposta di legge «per disciplinare il lavoro occasionale per le famiglie che oggi rischiano di essere le più penalizzate da questa abrogazione».

M5S: governo Nureyev, con noi al governo norme ad hoc
Dall’opposizione, il M5S prende di mira con ironia il Governo che sui voucher «ha compiuto una piroetta che manco Nureyev dei bei tempi». Il decreto, attacca una nota dei i deputati M5S in Commissione Lavoro della Camera è «un voltafaccia clamoroso che, dal nostro punto di vista, elimina il problema grave degli abusi commessi sui buoni lavoro, ma lascia aperti diversi nodi che potevano essere risolti con una riforma razionale e pragmatica dello strumento, riforma da noi messa sul tavolo, in tempi non sospetti, con la proposta Ciprini». Per alcune tipologie di lavoro saltuario, «il voucher rappresentava uno strumento agile ed efficace»: «Quando andremo al governo - chiude la nota - metteremo in campo uno strumento realmente efficace per il lavoro accessorio, favorevole ai committenti e al tempo stesso più tutelante per i beneficiari».

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