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Trasporto aereo: le ricadute di due vertenze diverse

GLI SCENARI

Trasporto aereo: le ricadute di due vertenze diverse

Giornata di passione negli aeroporti oggi, a causa degli scioperi originati da due vertenze, motivate da ragioni assai diverse tra loro. Le fibrillazioni delle categorie del trasporto aereo, in primis del personale di terra di Alitalia per i 2.037esuberi contenuti nel piano industriale della compagnia aerea, sono dietro la protesta di 24 ore indetta dalla confederazione Cub trasporti che riguarda tutto il trasporto aereo (nel rispetto delle fasce di garanzia).

Ma oggi si fermano anche i controllori di volo, a causa dello stop indetto dai sindacati confederali e da Unica, per una vertenza aziendale: «in una fase in cui sono entrati investitori privati abbiamo chiesto maggiore qualità e sostegno alle attività operative e maggior supporto di personale nei mesi estivi, in coincidenza con il picco di
traffico» spiegano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Uglta.

Il risultato è che, a causa della concomitanza di queste due proteste, i voli cancellati da Alitalia oggi sono più del 40% preventivato in origine dalla compagnia aerea. Secondo una prima valutazione, i timori legati alle ricadute del piano industriale di Alitalia sul personale, hanno prodotto un'adesione superiore rispetto al numero degli iscritti al sindacato Cub. Il 5 aprile saranno i sindacati confederali a scioperare in Alitalia.

Mentre si attende di capire che ruolo intende svolgere il governo che ha convocato i sindacati questo pomeriggio, per un incontro su Alitalia alla presenza di ben tre ministri (Delrio, Poletti e Calenda). I sindacati chiedono il ritiro degli esuberi, sollecitano chiarimenti sul futuro dei 400 lavoratori tra il personale navigante, per i quali ad agosto scadono i contatti di solidarietà. Sullo sfondo c'è il tema della gestione degli ammortizzatori sociali, del ruolo che potrebbe essere svolto dalle politiche attive, per l'occupabilità del personale dichiarato in esubero.

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