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Migranti: 18mila sbarchi in 3 mesi. Gentiloni, Ue si faccia carico…

incontro UE-africa

Migranti: 18mila sbarchi in 3 mesi. Gentiloni, Ue si faccia carico insieme

Il fenomeno dei flussi migratori dall'Africa all'Europa «non si esaurirà d'incanto dall'oggi al domani, chi promette miracoli rischia di confondere la nostra opinione pubblica». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, alla riunione del gruppo di contatto Ue-Africa sulla rotta migratoria del Mediterraneo, chiedendo «un lavoro di lungo periodo» e un impegno comune dell'Ue. Con Gentiloni e il commissario Ue Avramopoulos, anche il leader del governo di accordo nazionale della Libia, al Serraj.

Dal primo gennaio ad oggi, secondo gli ultimi dati del Viminale, sono stati oltre 18mila i migranti giunti sulle coste italiane, +31,88% rispetto allo stesso periodo 2016 e +80,96% sul 2015. A questi vanno aggiunti i circa 3 mila soccorsi ieri nel canale di Sicilia, 1.500 dei quali in arrivo ad Augusta.

«L'Ue - ha sottolineato Gentiloni - deve insieme farsi carico dell'impegno sia dell'accoglienza di chi ha diritto sia del rimpatrio per chi non ha diritto, non solo la geografia decide chi si impegna su un terreno comune». L'Italia ha aggiunto il premier «ha molto apprezzato l'impegno dell'Europa per il sostegno sulla Libia, un sentiero aperto che deve diventare una strada più larga» ha esortato. «In 60 anni, ci sono stati molti risultati, molte attese ma anche qualche rischio se non siamo in grado di rispondere ad alcune delle esigenze dei nostri concittadini. Tra queste quella di regolamentare i flussi migratori nella rotta del mediterraneo centrale è una delle domande più forti» ha spiegato Gentiloni.

Gentiloni,lotta a trafficanti è sforzo umanitario
«Bisogna contrastare l'idea che questa iniziativa abbia risvolti negativi sul piano umanitario, è esattamente il contrario, serve la cooperazione tra Libia e paesi Ue per prevenire, limitare i comportamenti dei trafficanti che sono la negazione di qualsiasi principio umanitario» ha assicurato Gentiloni alla riunione del gruppo di contatto tra paesi europei e africani. «Si tratta - ha spiegato - di fare un lavoro di lungo periodo ma nel frattempo ottenere risultati per avere flussi gestibili, ridurne l'entità e trasformarli gradualmente da irregolari a regolari. Un obiettivo realistico, difficile ma non basata sul vento, il che vuol dire lavorare sulle cause dell'immigrazione e su un impegno Ue che negli ultimi anni si è rafforzato molto».

Migranti: Alfano, 'non ci si può fidare di accordi siglati'
Sul tema dell'immigrazione, in vista del G7 di Taormina, il ministro degli Esteri Angelino Alfano

secondo quanto riferisce l'agenzia stampa Ansa ha denunciato come non abbia funzionato il ricollocamento dei migranti che sono arrivati in Italia. E questo, ha detto, è «un punto di grande debolezza europea, perché vuole dire che non ci si può fidare degli accordi siglati». «L'obiettivo è rendere effettive le decisioni già assunte - ha continuato il ministro - e organizzare sempre più efficacemente il presidio del mar Mediterraneo».

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