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Se questa è la Juve, la Champions sarà un problema

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Se questa è la Juve, la Champions sarà un problema

Ansa
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Nulla da raccontare, o quasi, dopo la ventinovesima giornata di campionato. Il quasi riguarda gli unici due spunti di un certo interesse: l'ennesimo passo falso dell'Inter, che appena celebra con gli Osannah! la rincorsa a un posto in Champions trova il modo di buttare tutto al vento, e soprattutto la pessima gara della Juventus che tuttavia non aggiunge pathos alla lotta per lo scudetto.

Questo perché i bianconeri (partiamo dalla capolista rispettando la classifica) vincono comunque in casa della Sampdoria grazie a un gol di Cuadrado al settimo minuto del primo tempo. A preoccupare, in chiave Champions, è soprattutto il secondo tempo: la Vecchia Signora, complice anche un Higuain in giornata negativa, non solo fatica oltre il dovuto ma mette in mostra tutto il peggio del proprio campionario. Difesa allegra, ma per fortuna ieri non c'erano di fronte Messi e Naymar, centrocampo regolarmente scavalcato dai giocatori doriani, attacco impreciso e incapace di finalizzare.

Per la verità è da qualche giornata che la Juventus vince, ma non convince: i risultati, almeno in Italia, sono il frutto di una superiorità schiacciante, oppure di qualche decisione arbitrale non proprio centrata. Capita, ma è indubbio che gare come quelle contro il Milan (solo per fare un esempio) avrebbero meritato un epilogo diverso. Tutte queste cose insieme lasciano più che il dubbio che Buffon e compagni stiano attraversando un brutto periodo di forma: e non è un buon viatico quando ti devi giocare i quarti di finale della Coppa dalle grandi orecchie contro il Barcellona degli ultimi tempi.

L'altra possibilità (che non si può del tutto trascurare, nonostante le arrabbiature di Allegri che fanno pensare a un allenatore preoccupato) è che i giocatori abbiano ormai metabolizzato la vittoria dello Scudetto e stiano pensando solo ed esclusivamente alla Champions: non sarà professionale, ma sarebbe comprensibile visto che in Italia resta pochissimo da dire da qui alla fine del girone di ritorno.

Pensare che il Napoli (vittorioso 3-2 contro l'Empoli ma capace di sperperare un vantaggio di 3-0) oppure la Roma (andata in svantaggio all'Olimpico con il Sassuolo prima di vincere 3-1) abbiano davvero la caratura per compiere l'impresa di una clamorosa rimonta significa concedere molto, anzi moltissimo, alla più sfrenata fantasia. I bianconeri lo sanno benissimo, e potrebbero aver deciso più o meno consciamente di giocare tutte le proprie carte sulla ruota dell'Europa che conta.
Tra poche settimane sapremo se è davvero così, o se le difficoltà emerse nel nostro scarsissimo campionato sono solo la punta di un iceberg destinato a sgretolarsi sotto i colpi del Barcellona.

L'altro tema, come dicevamo, è quello dell'Inter: dopo le vittorie larghissime contro Cagliari e Atalanta dalle parti della Pinetina era iniziato il solito concerto a base di qualificazione alla prossima Champions. Come se esistessero soltanto Juventus, Roma e Napoli, mentre davanti ai nerazzurri anche settimana scorsa c'era anche la Lazio. Dopo il pareggio (2-2) in casa del Torino la situazione dei nerazzurri è peggiorata: i laziali (0-0 contro il Cagliari) sono ancora due punti avanti a Icardi e compagnia; l'Atalanta si è subito ripresa vincendo (3-0) a Bergamo con il Pescara e appaiando l'Inter in classifica; il Milan ha regolato di misura il Genoa (1-0 a San Siro) e adesso incalza a due sole lunghezze, con il derby ancora da giocare.

Fossi nei panni dei nerazzurri, invece di continuare a pontificare di qualificazione Champions, cercherei di pensare a una gara per volta cercando di fare il maggior numero di punti possibile: dopo l'avvio da brivido con De Boer in panchina la qualificazione all'Europa League potrebbe essere un buon risultato. E comunque è un dato di fatto che, non appena si inizia a parlare di rimonta-Champions, i nerazzurri trovano il modo di perdere per strada punti preziosi.
La prossima giornata di campionato vedrà la sfida diretta Napoli-Juventus al San Paolo: una gara più importante per i partenopei che per la Juventus, che comunque terrebbe a distanza le rivali anche in caso di un passo falso. Certo che la Roma, impegnata in casa con l'Empoli, sarà costretta comunque a vincere anche per conservare il secondo posto che qualifica direttamente alla Champions senza vedere l'inizio della prossima stagione stravolto dalla preparazione per i preliminari.

Poco da dire su tutti gli altri, quindi ci limitiamo a registrare i risultati che mancano: Bologna- Chievo 4-1; Crotone-Fiorentina 0-1; Udinese-Palermo 4-1. Così a naso tutto deciso in testa e in coda; Roma e Napoli si giocheranno secondo e terzo posto; Lazio, Inter, Atalanta e Milan pensano all'Europa League. Insomma, a parte qualche piccola variazione (la splendida Atalanta di quest'anno) tutto resta com'era.
In attesa della Champions, buon campionato a tutti.

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