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Statistiche imbarazzanti per l’Italia del rugby

sei nazioni 2017

Statistiche imbarazzanti per l’Italia del rugby

Scozia Italia (Lapresse)
Scozia Italia (Lapresse)

Due, uno, zero. Non è un conto alla rovescia ma il bilancio dei punti totalizzati dalle tre Nazionali azzurre di rugby impegnate nel Sei Nazioni, accomunate nella non invidiabile impresa di essersi aggiudicate il cucchiaio di legno nelle rispettive classifiche. Quindici partite giocate e 15 partite perse, accidenti. E se gli Azzurrini hanno ottenuto almeno due punti di bonus grazie alle sconfitte interne di misura contro Irlanda e Francia, e le ragazze - che ci avevano abituato a ben altri risultati e non arrivavano ultime dal 2009 - finiscono con un punto arrivato proprio all'ultima giornata con il 12-14 in terra scozzese, completamente a terra è rimasta la Nazionale maschile. Con il corollario di alcune chicche al contrario: ad esempio, peggiore sconfitta interna di sempre nel Sei Nazioni (10-63 dall'Irlanda) e peggiore sconfitta subita nel torneo dalla Scozia (lo 0-29 di sabato). Per la statistica, si può aggiungere che con la nuova formula di conteggio dei punti in classifica solo nel 2002 e nel 2005 l'Italia avrebbe eguagliato la performance negativa di quest'anno, cioè sarebbe rimasta a quota zero.

È doveroso e inevitabile dare fiducia al ct Conor O' Shea, che è arrivato da meno di un anno, al suo staff e anche a Stephen Aboud, coordinatore dell'”alto livello” giovanile. Paradossalmente, togliendo di mezzo illusioni fuori luogo, l'assenza di qualche risultato incoraggiante nel primo Sei Nazioni del nuovo tecnico può anche essere d'aiuto nel procedere senza indecisioni verso i cambiamenti radicali che si ritengono necessari. Perché per ora i numeri fanno piangere.

Limitandoci alla Nazionale maschile, questa squadra è di fatto, al momento, un corpo estraneo all'interno del torneo. Per esempio, in virtù dei pesanti punteggi subiti (gli scarti vanno dal -21 con l'Inghilterra, parzialmente bloccata da un brillante accorgimento tattico, al -53 con l'Irlanda) gli Azzurri sono gli unici a concludere con un segno negativo nella differenza punti. Siamo a meno 151 (50 fatti, 201 subiti) e questo gap è il peggiore da quando, nel 2000, siamo stati ammessi al torneo. In sostanza, se nei 10 incontri che non hanno visto in campo l'Italia la distanza media tra le due squadre è stata di 10 punti, le nostre cinque sconfitte sono arrivate - sempre in media - con 30 lunghezze di scarto.

Altri dettagli sconfortanti vengono dai punti di bonus, introdotti quest'anno. Il bonus mete, che va alla squadra in grado di realizzare quattro marcature pesanti nel corso di un match, è stato assegnato in tutto cinque volte, e in quattro occasioni è stato concesso proprio dall'Italia, che si è fermata a tre mete subite solo nella partita inaugurale contro il Galles. In sostanza, questo “premio” è stato aggiudicato due volte all'Inghilterra (che lo ha conquistato anche nel match interno con la Scozia) e una volta a Irlanda, Francia e Scozia. Gli Azzurri, poi, non hanno mai fruito del “losing bonus”, per la squadra che cede con meno di otto lunghezze di scarto, mentre nelle 10 partite fra le altre contendenti il punticino è stato strappato sei volte (due dal Galles e uno da Irlanda, Francia, Scozia e Inghilterra).

Questo significa match combattuti fino all'ultimo, giocati su livelli tecnici molto simili dalle due contendenti. Dove, tra l'altro, a prevalere è stato quasi sempre il fattore campo. E qui si apre un'altra voragine sotto i piedi dell'Italrugby. Su 15 incontri disputati, infatti, sono state solo quattro le sconfitte subite dalla squadra di casa. A cadere è stata tre volte su tre l'Italia (con un gap medio negativo di 33 punti a partita), mentre solo in un'altra occasione c'è stata una vittoria esterna: il 21-16 ottenuto allo sprint dall'Inghilterra sul campo del Galles.
Il quadro è questo e nessun ottimismo è concesso: ragione di più per lavorare sempre meglio e sempre più duramente.

Sei nazioni 2017
Prima giornata: Scozia-Irlanda 27-22; Inghilterra-Francia 19-16; Italia-Galles 7-33
Seconda giornata: Italia-Irlanda 10-63; Galles-Inghilterra 16-21; Francia-Scozia 22-16
Terza giornata: Scozia-Galles 29-13; Irlanda-Francia 19-9; Inghilterra-Italia 36-15
Quarta giornata: Galles-Irlanda 22-9; Italia-Francia 18-40; Inghilterra-Scozia 61-21
Quinta giornata: Scozia-italia 29-0; Francia-Galles 20-18; Irlanda-Inghilterra 13-9
Classifica finale*: Inghilterra 19 (differenza punti +65); Irlanda 14 (+49); Francia 14 (+17); Scozia 14 (+4); Galles 10 (+16); Italia 0 (-151)

*Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio, un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete e a quella che perde con meno di otto lunghezze di scarto. Tre punti di bonus alla squadra che vince tutte le partite

Sei nazioni under 20
Classifica finale: Inghilterra 27 punti; Francia 15; Galles 14; Irlanda 13; Scozia 7; Italia 2

Sei nazioni femminile
Classifica finale: Inghilterra 27 punti; Irlanda 18; Francia 16; Scozia 9; Galles 6; Italia 1

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