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Padoan difende le nomine del governo

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Padoan difende le nomine del governo

  • –Gianni Dragoni

ROMA

Alessandro Profumo è stato scelto come nuovo a.d. di Leonardo per «l’esperienza nello sviluppo internazionale e la capacità di gestire situazioni di forte complessità aziendale». Per Poste Italiane la scelta di Matteo Del Fante è stata fatta cercando «figure con esperienze specifiche» in settori «di tipo bancario e assicurativo». Claudio Descalzi all’Eni e Francesco Starace all’Enel sono stati confermati per «valorizzare la continuità dei lavori del cda».

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha risposto ieri alla Camera, nel «question time», a un’interrogazione di Forza Italia sui criteri per le nomine dei candidati a guidare i cda dei grandi gruppi pubblici quotati in Borsa per i prossimi tre anni. Padoan non ha fatto alcun accenno al rinvio a giudizio di Profumo per usura bancaria, di cui si era avuta notizia ieri mattina, come riferito nell’articolo a fianco. Il decreto del gup di Lagonegro risale al primo marzo. Non è stato ufficialmente chiarito se il ministero (Mef), azionista con il 30,2% di Leonardo, ne fosse già informato o no quando nello scorso fine settimana ha ufficializzato le nomine. Al Mef il rinvio a giudizio non è considerato un ostacolo alla nomina di Profumo al vertice dell’ex Finmeccanica.

Ieri si è ripreso il titolo Leonardo (+1,63% a 13,1 euro), dopo tre ribassi consecutivi seguiti alle anticipazioni, sui giornali di venerdì 17 marzo, della nomina del banchiere ad a.d. di Leonardo, al posto del «ferroviere» Mauro Moretti. Le candidature sono state ufficializzate sabato 18 marzo. In rialzo ieri anche Enav (+1,39%), Enel (+0,71%) e Terna (+0,53%), in calo Poste (-0,54%) e Eni (0,20%). L’indice Ftse Mib ha recuperato lo 0,17 per cento.

Padoan ha difeso la scelta di Profumo e del fiorentino Del Fante, che lascia la guida di Terna, ma non ha spiegato perché non siano stati confermati Moretti (condannato in primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio) e Francesco Caio, il quale sarebbe saltato per essersi opposto alla richiesta dell’ex premier Matteo Renzi di far intervenire Poste nel salvataggio di Mps.

«In considerazione della peculiarità del settore e della mancanza di aziende simili in Italia – ha detto il ministro sulla scelta di Profumo per l’aerospazio e difesa – nonché della natura internazionale dell’attività, si è ritenuto opportuno privilegiare l’esperienza nello sviluppo internazionale e la capacità di gestire situazioni di forte complessità aziendale».

«Per Poste Italiane l’orientamento dell’attività della società verso ambiti operativi di tipo bancario e assicurativo ha suggerito di valorizzare la struttura del cda con figure con esperienze specifiche in tali settori, oltre che di situazioni complesse nell’organizzazione delle aziende». All’Enav, dove è stata confermata a.d. Roberta Neri con un nuovo presidente, Roberto Scaramella, «a seguito del processo di privatizzazione si è reso necessario ridefinire in parte la composizione del cda». Si è garantita «continuità del management arricchendo comunque il consiglio con professionisti di comprovata esperienza nel settore».

Padoan non ha parlato di Terna, dove arriverà Luigi Ferraris, Cfo di Poste, probabilmente perché la designazione è stata fatta da Cdp, anche se la scelta è comunque del governo.

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