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A Roma 25mila in piazza, linea dura del Viminale

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A Roma 25mila in piazza, linea dura del Viminale

  • –Sara Monaci

La capitale è blindata come forse mai si era visto prima. In campo circa 5mila tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. «Non si può sbagliare - dice un dirigente di Polizia - la cerimonia dei Trattati è il preludio alle celebrazioni del G7 a Taormina». Il timore di disordini è concreto. Sulla carta ci sono 7mila arrivi di persone pronte a manifestare sabato. E il rischio terrorismo, fino a mercoledì implicito, dopo l’attentato di Londra è diventato esplicito. Lupi solitari, soprattutto, più che pianificazioni organizzate. Intanto con un’operazione della Polizia Postale di Perugia contro estremisti islamici è stato individuato un tunisino poi espulso con un decreto del ministro dell’Interno, Marco Minniti. Dall’inizio dell’anno sono già 25 le espulsioni di questo genere. Ieri Minniti ha presieduto il Casa, il comitato analisi strategica antiterrorismo, per vagliare tutte le informazioni più aggiornate sulla minaccia fondamentalista. Al termine il ministro ha chiesto di «rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone». Il dispositivo di prevenzione messo a punto dal questore di Roma, Guido Marino, è capillare. Centro storico blindato, con due zone di massima sicurezza delimitate da 39 varchi d’accesso; stop al transito di auto e pedoni; chiusura di tre stazioni della metro; linee bus deviate e divieto del trasporto merci. Sabato, il giorno della celebrazione dei Trattati, quattro sono i cortei e due i sit-in, dalla mattina al pomeriggio. Minniti indica l’indirizzo impartito: l’ordine pubblico sarà gestito con una «tranquilla fermezza». Il secondo termine è quello il più importante. Non saranno consentite deviazioni dai percorsi concordati nè tantomeno scorribande o violenze. Andrà evitato il contatto fisico delle forze dell’ordine e i manifestanti. E il ricorso alle cariche si farà solo come scelta estrema. Ma l’uso degli idranti, se occorre, sarà massiccio: come già accaduto a Napoli durante le proteste contro l’arrivo del leader della Lega Matteo Salvini. Niente indulgenze, insomma, nè atteggiamenti troppo permissivi davanti ai gruppi di scalmanati: in ballo c’è non solo Roma ma l’immagine dell’Italia in una cerimonia internazionale. Le chiusure nelle due aree di massima sicurezza - «blue zone» e «green zone» scatteranno sabato dalle 00.30 nell’area del Campidoglio e dalle 7 in quella del Quirinale fino a «cessate esigenze».

Nella «blue zone» graviteranno i leader politici, include l’area di piazza Venezia, Ara Coeli, piazza San Marco e Fori Imperiali. La «zona verde», una sorta di area cuscinetto, contempla via IV Novembre, via Nazionale, piazza della Repubblica e riscenderà fino a via del Corso lungo via del Tritone. I manifestanti, tra l’altro, dovrebbero sapere che nel decreto legge sulla sicurezza approvato alla Camera e ora Senato è previsto l’arresto in flagranza differito: tradotto, significa che un facinoroso in piazza ripreso dalle telecamere della Polizia dopo la visione delle immagini finisce in carcere di lì a poco, non dopo giorni e giorni di denunce e indagini.

Anche a Milano massima allerta in occasione della visita di Bergoglio, con il centro interamente presidiato. Oggi verrà presentata la cabina di regia della sicurezza di via Drago, da cui le forze dell’ordine monitoreranno l’evento e organizzeranno interventi urgenti, se necessario. Sabato saranno operativi 1.500 unità delle forze dell’ordine, 191 vigili del fuoco, 7.990 volontari di cui 4.190 della protezione civile e 3.800 della curia arcivescovile. Il piano già studiato e messo a punto riguarda soprattutto le zone rosse, i varchi di accesso in Piazza Duomo. Ci saranno mille uomini di polizia locale in strada, come stabilito da Palazzo Marino. I tombini e gli orologi pubblici lungo il percorso di Papa Francesco verranno sigillati dal Comune (via Salomone, Duomo, carcere di San Vittore, parco di Monza e San Siro). Previsto anche il blocco del traffico e delle metro e divieti di sosta, non solo per migliorare la percorribilità a piedi, ma anche per il timore che scale nel sottosuolo e stazioni possano essere usati per nascondere armi o ordigni o facilitare l’arrivo di persone sospette. Le zone rosse più presidiate saranno Piazza Duomo, dove il Pontefice reciterà l’Angelus, e via Salomone. Per accedere al Duomo ci saranno 9 varchi controllati con metal detector e la piazza sarà transennata.

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