Italia

Al via il più grande trasferimento di ricchezza della storia

  • Abbonati
  • Accedi
passaggio di patrimoni

Al via il più grande trasferimento di ricchezza della storia

(Agf)
(Agf)

E' il più grande trasferimento di ricchezza della storia, pari a quasi il doppio del debito pubblico italiano. Ed è già iniziato. Entro il 2026 una parte delle persone con disponibilità finanziarie superiori ai 30 milioni di dollari (chiamati Uhnwi, Ultra high-net-worth individuals) trasferiranno alla generazione successiva qualcosa come 3900 miliardi di dollari, stando alle stime del report Preparing for Tomorrow: A Report on Family Wealth Transfers redatto dall’agenzia di consulenza per milionari Wealth-X assieme al broker assicurativo Nfp.

Con questo colossale trasferimento di ricchezza, pari al 13% del patrimonio totale degli ultraricchi (appunto gli Uhnwi), si potrebbero acquistare in contanti le dieci più grandi aziende del mondo: Apple, Alphabet (holding di Google), Microsoft, ExxonMobil, Berkshire Hathaway, Amazon, Facebook, Johnson & Johnson, General Electric e China Mobile. E il fiume di denaro ha già iniziato a muoversi, come confermano le stime del report: lo stock da trasferire alle nuove generazioni è già sceso del 5% rispetto al 2014, quando si stimava a 4100 miliardi di dollari. Segno che il flusso di soldi è appunto già in movimento.

Ma da cosa nasce questo trasferimento di ricchezza senza precedenti? Semplice: dalla piramide demografica della ricchezza. I Paperoni ultraottantenni con più di 30 milioni di dollari hanno nel complesso un patrimonio che è sette volte quello dei Paperoni under 30. «Stimiamo che nel mondo ci siano più di 14mila ultrahigh-net-worth individuals che probabilmente trasferiranno il loro patrimonio entro i prossimi dieci anni», si legge nello studio di Wealth-X/Nfp, un numero che supera quello dei Paperoni cinesi (12.050) o britannici (10.650). Non è un caso che - secondo un’altra indagine, questa di Knight Frank - la prima preoccupazione per il 67% degli ultraricchi globali è quella «della successione e dell’eredità».

Due elementi spiegano perché il trasferimento di ricchezza è così imponente: il già menzionato invecchiamento dei Paperoni, ma anche il fatto che gli ultimi 35 anni hanno rappresentato un periodo d'oro per l’incremento della ricchezza (con quasi mille miliardari “self-made”) pari solo al primo scorcio del Novecento. Allora le fortune si costruivano con l’innovazione industriale in settori come la produzione automobilistica, l’elettricità o l’acciaio. Negli ultimi sette lustri invece si è diventati Paperoni con consumi, tecnologia e finanza nelle nazioni avanzate, oppure con il business delle infrastrutture nei Paesi emergenti. Ma la sostanza non cambia: tanti soldi, in mano a Paperoni anziani, da trasferire agli eredi in un futuro sempre più prossimo.

© Riproduzione riservata