Italia

Legalità, Cantone: «Serve una classe dirigente…

40 anni della Luiss

Legalità, Cantone: «Serve una classe dirigente all’altezza»

Sergio Mattarella con  Emma Marcegaglia e Paola Severino
Sergio Mattarella con Emma Marcegaglia e Paola Severino

«È necessario avere una classe professionale che sia all'altezza. Se non creiamo una classe dirigente all'altezza, le riforme rischiano di arenarsi e naufragare. Abbiamo bisogno di persone capaci di raccogliere le sfide, di muoversi verso direttrici nuove», ha detto il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nella giornata che ha dato il via alle celebrazioni per il 40° anno della nascita della Luiss. Per il presidente del Senato Pietro Grasso, «il Parlamento deve raccogliere» la sfida della legalità e «garantire le condizioni per lo sviluppo sociale ed economico del Paese e prospettive di lavoro soprattutto per i giovani. Un impegno che investe primariamente la politica, che deve tornare ad interpretare e dare corpo ai bisogni dei cittadini».

Il valore della legalità
La legalità come strumento per garantire lo sviluppo del paese. È stato questo il filo rosso che ha attraversato gli interventi alla Luiss alla giornata dedicata al valore della legalità. L’evento si è svolto oggi nell’università romana, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e ha visto la nascita di un progetto formativo finalizzato a diffondere, ad ogni livello di istruzione, in particolare nelle scuole delle aree disagiate del Paese, la cultura della corresponsabilità, delle regole e della trasparenza contro il fenomeno della corruzione.

L’importanza dell'educazione dei giovani
«La nostra Università celebra il suo primo quarantennale con una iniziativa all'insegna della legalità: un tema, questo, quanto mai attuale e urgente - ha sottolineato il Magnifico Rettore, Paola Severino. E la presidente della Luiss, Emma Marcegaglia ha aggiunto: «Creare una rete di collaborazione tra Istituzioni così prestigiose è motivo di grande orgoglio perché consente di essere parte di un progetto educativo per promuovere la cultura della corresponsabilità e formare una nuova classe dirigente». Investire «nell'educazione civica partendo dai primi anni di scuola, significa porre le basi per la crescita di una società intelligente, sostenibile e inclusiva», ha concluso il direttore generale dell’ateneo, Giovanni Lo Storto.

Legnini: investire di più su cultura, formazione, giustizia e sicurezza
«Bisogna investire di più su cultura, formazione, sicurezza e giustizia. È un auspicio non da formulare in termini rivendicazionisti: lo dobbiamo fare coniugando questi obiettivi alla lotta alla criminalità», ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, chiudendo il convegno sulla legalità.

Il progetto formativo
Una occasione per illustrare le linee guida del Progetto formativo frutto di un protocollo di intesa tra Anac, Dna, Csm e la stessa Luiss. L’evento ha visto la partecipazione del presidente del Senato Pietro Grasso, del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, della presidente della Luiss Emma Marcegaglia, del rettore della Luiss, Paola Severino, del direttore generale dell’ateneo, Giovanni Lo Storto. La presentazione è stata seguita da una tavola rotonda con il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, il procuratore nazionale Antimafia aggiunto Giovanni Russo.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Luiss con il presidente dell'Anac Raffaele Cantone


© Riproduzione riservata