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Brexit, Padoan: Italia ha leggi sempre più favorevoli a imprese

a londra

Brexit, Padoan: Italia ha leggi sempre più favorevoli a imprese

«Brexit genera costi e opportunità, cambierà in modo forte il panorama europeo. Noi siamo qui per spiegare che Italia e Milano potranno essere un’opportunità per Europa e Regno Unito». Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, parlando a Londra nella sede dell’agenzia Bloomberg, ricordando come la legislazione sia diventata già più favorevole: «Stiamo introducendo un maggiore taglio di tasse per le imprese e benefici fiscali per chi vuole tornare in Italia, già presenti e che saranno estesi», e ancora una «flat tax per chi vuole lavorare nel nostro Paese» (si tratta della tassazione fissa di 100mila euro sui redditi all’estero per chi trasferirà la residenza in Italia). Dunque, «l’Italia ha un numero di “tax benefits” che rende più attrattivi gli investimenti».

Padoan: Italia in prima linea contro paradisi
Padoan nella capitale britannica insieme al ministro degli Esteri Angelino Alfano e al sindaco di Milano, Giuseppe Sala per partecipaere ad un roadshow a sostegno del ruolo post Brexit di Milano (che si candida tra l’altro, inisieme ad altre città europee, ad ospitare l’agenzia europea del farmaco) ha respinto al mittente le critiche alla flat tax e l’accusa di dumping fiscale che viene dalla Germania: «L'Italia - ha rivendicato Padoan - è all'avanguardia nella lotta ai paradisi e l’armonizzazione fiscale in Europa passa per la decisione su una base imponibile comune e non sul tipo di tasse che si vogliono applicare». Quanto all’impatto sui conti pubblici dell’uscita del Regno Unito dall’Ue, considerando che esce di scena un contributore di peso, per il ministro «è ancora tutto da vedere perché, nell’ambito del negoziato, bisognerà anche rivedere tutte le questioni relative al bilancio europeo, che in ogni caso richiede riforme».

Brexit, Gentiloni: Italia lavora affinché choc sia risveglio europeo
Di Brexit ha parlato oggi anche il premier Paolo Gentiloni (in serata è prevista una telefonata con il primo ministro britannico Theresa May). Lo ha fatto per spiegare che l’Italia «lavora affinché lo choc di Brexit sia l’occasione per un risveglio europeo», aggiungendo che «come accaduto altre volte in questi 60 anni, dai momenti di difficoltà l’Unione può ritrovare le ragioni della propria identità e del proprio avvenire». Mentre l’Italia si accinge al negoziato dei prossimi mesi «con spirito amichevole nei confronti del Regno Unito». Le nostre priorità saranno «la difesa dei nostri interessi nazionali, sia sul piano economico, sia su quello dei diritti acquisiti dai nostri concittadini in Gran Bretagna».

«Con intervento pubblico nessun rischio di violare regole Ue»
Rispondendo nella sede londinese di Bloomberg a chi gli chiedeva se l'intervento pubblico per la ricapitalizzazione nelle banche, con riferimento particolare non tanto a Mps ma alle popolari venete, vada a minare la direttiva europea Brrd (qualla sul bail-in). «Stiamo giocando dentro le regole e stiamo lavorando regolarmente, su base quotidiana, con le istituzioni europee» su come agire «in un modo che sia completamente compatibile con le regole dell'architettura finanziaria europea» ha affermato il ministro dell'Economia.

«Riforme continuano, benefici a nuove generazioni»
Il ministro ha rivendicato anche che «le riforme in Italia continuano» anche se il loro impatto nonè a volta immediato, perché «genereranno benefici negli anni a venire per le nuove generazioni e l’interno Paese». E ha spiegato che il Governo sta lavorando duro «per creare un miglior 'business environment' e maggiori opportunità di lavoro».

Alfano: Italia ambiente sicuro per investimenti
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano nel corso di un incontro a Londra nella
sede dell’agenzia Bloomberg, ha spiegato che «Milano può già contare su un
ambiente favorevole per il business ed è più avanti rispetto ai tanti limiti dell’Italia, per esempio sul fronte della lentezza della giustizia. E poi ha una grande esperienza in ospitalità di grandi eventi come l’Expo, in un contesto di sicurezza, che è una questione molto importante». Alfano ha ricordato che in Italia il turismo è cresciuto del del 10% l’anno scorso, e che «abbiamo dimostrato di essere un Paese sicuro, che combina la tutela della sicurezza e la solidarietà»,

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