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Fisco, il conto in banca tradisce 2.700 evasori totali

L’AUDIZIONE DEL GENERALE TOSCHI

Fisco, il conto in banca tradisce 2.700 evasori totali

I ricchi conti correnti in banca tradiscono gli evasori. In particolare quelli completamente sconosciuti al Fisco. Per stanare gli 8.343 evasori totali, l'arma migliore sono state le indagini finanziarie. L'incrocio dei dati bancari e patrimoniali riconducibili alle attività svolte in 2.639 interventi ha garantito alle Fiamme Gialle un recupero a tassazione di 6,7 miliardi di ricavi non dichiarati alle Entrate e la possibilità di denunciare all'autorità giudiziaria 1.334 soggetti. A sottolinearlo è il Comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, nel corso dell'audizione sulla lotta all'evasione svoltasi nella mattinata di giovedì 30 marzo presso la commissione Finanze della Camera.

Reati tributari: +60% dopo la riforma

Fatture per operazioni inesistenti, dichiarazioni fraudolente, indebite compensazioni e documentazione contabile occultata. Sono solo alcuni dei reati tributari più gravi fatti emergere dalla Guardia di Finanza nel corso del 2016. Illeciti più gravi che, anche grazie alla riforma fiscale con cui è stato riscritto il sistema sanzionatorio penale e amministrativo, sono cresciuti del 60% nel 2016.

Contro gli evasori più incalliti, ha sottolineato Toschi, le Fiamme Gialle hanno utilizzato le stesse misure di prevenzione che oggi sono applicate alle organizzazioni criminali. Come dire che per sconfiggere i soggetti ad alta pericolosità economico-finanziaria, ossia quei cittadini che hanno un tenore di vita legato a somme provenienti da attività illecite comprese quelle tributarie, occorrono gli stessi strumenti giuridici utilizzati per contrastare mafia, camorra e altre attività criminali. Le proposte di sequestro di beni hanno toccato quota 500 milioni e le disponibilità bloccate si sono attestate sui 281 milioni, con una crescita del 90% delle confische agli evasori quantificate in 370 milioni di euro.

Per l’autoriciclaggio 531 denunce
Il fronte dei reati economico-finanziari, poi, si è arricchito con l'autoriciclaggio. Una violazione introdotta con la legge sul rientro dei capitali nel 2014 per contestare il reimpiego in attività economiche dei profitti dell'evasione fiscale. L'applicazione ha sorpreso le stesse Fiamme Gialle con risultati «più che doppi». Come ha sottolineato Toschi in 197 indagini, sono state denunciate 531 persone (16 arrestate) e beni sequestrati per 4,2 milioni di euro.

Triplicati gli appalti irregolari

Il software contro le frodi Iva
Contro le frodi Iva la guardia resta alta e l'azione di contrasto è al centro del piano di azione 2017 . Per potenziare l’attività di controllo è stato lanciato un nuovo applicativo dedicato al fenomeno («A.F.Iva»): da luglio 2015 a gennaio 2017 ha consentito 136 verifiche e controlli e la possibilità di stanare 123 evasori totali.

L’evasione internazionale
Il 46% dell’evasione scoperta nel 2016 ha residenza all’estero. Sono stati 1.663 i casi stanati nelle varie forme utilizzate per trasferire capitali e beni all’estero: dallo spostamento nei paradisi fiscali agli illeciti sui prezzi di trasferimento, o ancora dall’utilizzo strumentale di trust e altri schermi societari utilizzati soprattutto per frodi ed elusione fiscale.

Da non dimenticare poi le stabili organizzazioni occulte di multinazionali estere finite nel mirino dell’amministazione finanziaria. Attenzione, in questo campo, anche ai grandi colossi del web (i cosiddetti over the top). A tal proposito, Toschi ha segnalato ai deputati le difficoltà riscontrate nel contrastare fenomeni di «spersonalizzazione e delocalizzazione dei rapporti commerciali propri della cosiddetta economia digitale che ha messo in discussione le nozioni tradizionali di luogo di produzione del reddito e di stabile organizzazione come luogo fisso di affari». Per fronteggiare queste difficoltà Toschi ha annunciato la creazione di una nuova investigatore cybernetico, attribuendo all’esito di un percorso di formazione la qualifica in «computer forensics e data analysis».

“L’economia digitale ha messo in discussione gli schemi tradizionali di produzione del reddito e di stabile organizzazione come luogo fisso d’affari”

Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza 

Sotto osservazione chi ha “snobbato” la voluntary «1.0»
Attenzione puntata su migliaia di soggetti che fino al 2014 hanno movimentato somme finanziarie rilevanti da e verso l’estero in piena violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale. Occore ricordare che i patrimoni all’estero vanno indicati nel quadro RW della dichiarazione dei redditi. Sono stati oltre 4.600 gli interventi effettuati e in 1.325 casi le Fiamme gialle hanno recuperato a tassazione circa 314 milioni di euro sotto la voce imposte dirette e oltre 28 milioni di Iva evasa. Anche grazie alla voluntary sono emersi 279 evasori totali e di questi 94 sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

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