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Dossier Tre mesi sprint per Calligaris, possibile acquisizione entro l’anno

Dossier | N. 46 articoliSalone del Mobile 2017

Tre mesi sprint per Calligaris, possibile acquisizione entro l’anno

Calligaris, sedia Fifties, design Busetti Garuti Redaelli; con struttura in metallo ottone lucido o verniciato nero opaco e con seduta e schienale imbottiti. Rivestimento in velluto Venice in tinta Bosco
Calligaris, sedia Fifties, design Busetti Garuti Redaelli; con struttura in metallo ottone lucido o verniciato nero opaco e con seduta e schienale imbottiti. Rivestimento in velluto Venice in tinta Bosco

La strategia di un’offerta diversificata, che punta fortemente sull’identità di brand, in particolare all’estero, sembra ripagare gli investimenti fatti da Calligaris – azienda del design fondata a Manzano nel 1923 – con il lancio , al Salone del Mobile dell’anno scorso, della nuova linea Connubia. Una collezione di sedie e tavoli destinata ai retailer multimarca, da affiancare ai prodotti a marchio Calligaris, sempre più rivolti viceversa a una distribuzione selettiva, preferibilmente monomarca, in cui l’identità di brand è elemento cruciale.

Il mercato ha apprezzato, soprattutto all’estero, dove l’azienda friulana realizza ormai il 70% del proprio fatturato (116,7 milioni di euro nel 2016) e dove l’anno scorso è cresciuta del 7%. Una crescita in parte attenuata dalla congiuntura ancora negativa sul fronte domestico, che non ha comunque impedito al gruppo di incrementare i ricavi del 2,1%, nel complesso, rispetto al 2015. «Siamo soddisfatti soprattutto della redditività – dice il presidente Alessandro Calligaris – che è cresciuta del 18,7% raggiungendo quasi i livelli pre-crisi, quando l’Ebitda era attorno al 16-18%». Oggi è al 15,7%, ma i primi tre mesi del 2017 lasciano ben sperare per un ulteriore incremento. «Vanno bene soprattutto Usa, Regno Unito, Francia e Giappone – spiega Calligaris – e questo avvio d’anno anche la Germania e le repubbliche ex sovietiche sono ripartite, compresa la Russia, che nel trimestre ha guadagnato il 20%». Ancora poco, tuttavia, visto che il calo era stato del 50%.

Il gruppo sta dunque tornando ai ritmi di crescita pre-crisi e nei primi tre mesi le vendite sono aumentate del 7%. «In questi anni abbiamo avviato una profonda ristrutturazione: ridotto i costi, innovato i prodotti, l’organizzazione e la strategia distributiva – ricorda il presidente –. Abbiamo fatto tutto quello che poteva essere fatto e ora ne raccogliamo i frutti».

Il 2017 porterà novità sul fronte prodotto – che saranno al Salone del Mobile la prossima settimana – ma anche sul fronte retail, con l’apertura di monomarca Calligaris a Vancouver, Long Island, Washington e tre in Cina.

Entro fine anno, inoltre, potrebbe concretizzarsi un progetto di aggregazione: «Tre anni fa, quando ho riacquisito il 40% del gruppo, avevo indicato come obiettivo la crescita anche attraverso aggregazioni – ricorda Calligaris –. Ora abbiamo contatti avviati e potremmo essere vicini a realizzare l’operazione». Non aggiunge di più, ma fa capire che si tratterà di una azienda con valore dimensionale importante e linee di prodotto complementari alla Calligaris.

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