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Padoan: nomine governo trasparenti, con liste anche curricula online

l’audizione in commissione

Padoan: nomine governo trasparenti, con liste anche curricula online

Le nomine per i rinnovi dei consigli di amministrazione delle società pubbliche sono state fatte «con il supporto di primarie società di consulenza» e «secondo prassi di uso comune di mercato». Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan davanti alle commissioni di Camera e Senato, sottolineando, «quanto alla trasparenza» che «contestualmente alla presentazione delle liste il ministero deposita anche i curricula delle figure designate e gli stessi
sono resi pubblici sui siti delle società». Nelle scelte «sono state rispettate le disposizioni sull'equilibrio di genere, nonché quelle relative al cumulo di
incarichi» ed è «stato verificato il possesso dei requisiti di candidabilità ed eleggibilità previsto dalla normativa» a partire da «indipendenza, professionalità e onorabilità».

Padoan: privatizzaioni in Def saranno confermate
Nel corso dell’audizione Padoan ha ribadito quanto detto ieri pubblicamente, ossia «che le privatizzazioni debbano continuare» e che «questa indicazione verrà riportata nel Def approvato a giorni dal governo»

«Cambi Poste per accelerare crescita»
Il ministro ha motivato così le scelte operate dal governo. Per Poste, alla cui guida è approdato da Terna Matteo Del Fante, «l’orientamento dell'attività verso il settore bancario e assicurativo ha suggerito di valorizzare nel cda figure con esperienza specifica in tali settori, anche per una accelerazione della strategia di crescita».

«Diversificazione business per Leonardo»
Per l’amministratore delegato di Leonardo (Alessandro Profumo, ndr) ha ricordato il ministro dopo essere già intervenuto in merito al question time alla Camera, «la scelta è stata orientata alla ricerca di un profilo che possa far fronte all’esposizione internazionale del gruppo e alla diversificazione del business. Si è scelto anche di consolidare i risultati positivi mantenendo la quasi totalità
del consiglio di amministrazione».

Nomine in continuità per Eni-Enel
Per Eni ed Enel, ha aggiunto, «si è scelto di valorizzare la continuità», confermando le figure attuali «che nella loro attività hanno dimostrato adeguate competenze». Padoan ha quindi spiegato che per Enav, «a seguito del processo di privatizzazione si è reso necessario ridefinire la composizione del consiglio di amministrazione, al tempo stesso garantire continuità nel management, il consiglio è stato arricchito con professionisti di comprovata esperienza nel settore». Il ministro ha quindi osservato che «a seguito della quotazione si è reso necessario innalzare il numero dei consiglieri da sette a nove, per tenere conto della rappresentatività degli azionisti di minoranza».

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