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Li Yonghong nuovo proprietario del Milan. Berlusconi: lascio con dolore

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Li Yonghong nuovo proprietario del Milan. Berlusconi: lascio con dolore

Yonghong Li all'Armani Hotel per la chiusura della trattativa per l'acquisto del Milan (LaPresse)
Yonghong Li all'Armani Hotel per la chiusura della trattativa per l'acquisto del Milan (LaPresse)

Il Milan passa da Fininvest ai cinesi della cordata Rossoneri Sports Investment Lux guidata da Li Yonghong. Il bonifico finale da 190 milioni di euro, effettuato questa mattina sui conti della holding della famiglia Berlusconi, e' andato a buon fine e ha permesso di porre le firme, avvenute nello studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli, sui documenti che dopo trentuno anni hanno portato il club calcistico a uscire dalla galassia Fininvest. L'ammontare complessivo della operazione e' stato di 590 milioni di euro per il 99,9% di AcMilan detenuto da Fininvest.

«Lascio oggi - afferma Silvio Berlusconi in una lunga nota - dopo più di trent'anni, la titolarità e la carica di Presidente del Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere. Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi».

Nel giorno in cui era atteso il closing per la cessione del Milan, operazione che arricchirà in modo sensibile le casse della holding della famiglia Berlusconi, i titoli della galassia hanno avviato le negoziazioni con Mediaset che arretra dello 0,6%, Mondadori dell'1% e Mediolanum a -0,37%.

Tutto questo mentre erano attesi gli sviluppi di due importanti dossier che coinvolgono l'impero della famiglia di Arcore. Il primo, più imminente, è la cessione del Milan. Il secondo, ancora tutto da definire, è Mediolanum.

Per il Milan sono ore cruciali. Oggi è andata infatti in scena la firma davanti al notaio, nello studio Rodella di Milano tra il patron Silvio Berlusconi e il nuovo acquirente della squadra rosso nera Yonghong Li, numero uno di Rossoneri Sport Investment Lux. Ma tutto era appeso al pagamento dell'ultima tranche: 270 milioni, più il rimborso del finanziamento di 90 milioni concesso dalla holding alla squadra rossonera. Finora, secondo quanto appreso dal Sole24 Ore, l'assegno non sarebbe ancora arrivato a destinazione. Ma l'attesa, salvo nuovi colpi di scena, era che il tutto potesse concretizzarsi in tarda mattinata, cosa poi avvenuta. In serata, secondo indiscrezioni, il Cavaliere dovrebbe ospitare a cena, nella Villa San Martino di Arcore, Yonghong Li, per una sorta di 'passaggio di consegne' della proprietà del club rossonero, prima della conferenza stampa ufficiale di presentazione di domani. L'operazione, e il pagamento dell'ultima rata, si tradurrà nell'incasso complessivo, in parte già trasferito in più tappe negli scorsi mesi, di 600 milioni di euro. Quanto basta per stravolgere, in positivo, i numeri della holding di Berlusconi. Fininvest aumenterà la liquidità intorno a 450 milioni e deconsoliderà il debito di 220 milioni dei rossoneri. Denari importanti che potrebbero servire per risolvere, a cascata, altri dossier, ancora in stallo, che riguardano la holding di via Paleocapa. Primo fra tutti, l'assetto di Mediaset, ormai contesa con i francesi di Vivendì.

Con il pacchetto del 29,9% dei diritti di voto, il gruppo presieduto da Vincent Bolloré è a tutti gli effetti una minoranza di blocco, capace in assemblea di fermare operazioni di natura straordinaria. E le possibili mosse di Fininvest per sbloccare questo assetto sono appese alla decisione dell'Agcom, che al più tardi entro il 18 aprile, potrebbe concludere l'istruttoria sul dossier Vivendi Mediaset.

Se l'Authority dovesse condividere la tesi di Mediaset secondo cui Vivendì ha violato la legge con il superamento della soglia del 10% del capitale, a quel punto si potrebbero aprire diversi scenari, dalla richiesta del voto maggiorato fino all'arrotondamento della quota di controllo in Mediaset. In questi giorni, infatti, si riapre la finestra che concede a Fininvest di raccogliere nuove azioni Mediaset fino all'1,4%. Si vedrà.

Nell'attesa gli occhi sono puntati anche su Mediolanum. Proprio ieri Bankitalia ha chiesto a Fininvest di vendere parte della propria quota per scendere sotto il 9,9%. Un pacchetto che, se valorizzato, porterebbe in cassa altre risorse, per un tolale di circa un miliardo di euro. Al momento, però, la holding sembra intenzionata a non mollare la presa e prepara nuovi ricorsi.

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