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Da giovedì urne aperte per il referendum Alitalia. Calenda: se…

l’ex compagnia di bandiera

Da giovedì urne aperte per il referendum Alitalia. Calenda: se vince no forte rischio liquidazione

Urne aperte da giovedì 20 fino a lunedì 24 aprile per il referendum degli oltre 12mila dipendenti Alitalia, chiamati a rispndere con un sì o un no a una domanda secca: condividete il pre-accordo siglato il 14 aprile scorso tra sindacati e azienda con la mediazione del Governo? La prevalenza dei sì aprirebbe la strada allo sblocco di 2 miliardi di euro di ricapitalizzazione e a sacrifici come il taglio delle retribuzioni e la gestione di 980 eccedenze, mentre una vittoria dei no equivarrebbe all'amministrazione controllata dell’ex compagnia di bandiera o lo 'spezzatino' .

Calenda: «Con vittoria dei no forte rischio liquidazione»
Intanto, avverte il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, se vincessero i contrari «quello che deve essere chiaro a tutti è che si va verso il rischio concretissimo di una liquidazione della compagnia». L'obiettivo, ha spiegato ai microfoni di Rds, non sta nel «mettere più soldi pubblici in Alitalia, ma farla diventare «competitiva», e il Governo «ha fatto un lavoro di mediazione per trovare un equilibrio» in questa direzione.

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