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Estero e farmacie nei piani di sviluppo dell’Erbolario

cosmetica naturale

Estero e farmacie nei piani di sviluppo dell’Erbolario

«Dopo una lunghissima e ininterrotta serie di incrementi del fatturato, il 2016 vede una lieve contrazione dovuta all’imponente lavoro di ristrutturazione della nostra rete vendita, che prosegue dal 2014. Questa attività sta portando già dei frutti: il fatturato di inizio anno è in aumento del 13% rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente». Franco Bergamaschi, fondatore con la moglie Daniela Villa de L’Erbolario, è ottimista sul futuro dell’azienda di cosmetica naturale, che ha chiuso il 2016 con ricavi per 82 milioni di euro, il 6% in meno rispetto al 2015, e che è presente in quasi 40 Paesi.

«L’export per noi vale il 10% del fatturato totale – continua Bergamaschi – con una buona presenza sui mercati europei ed asiatici. Primo fra tutti è Taiwan assieme a Corea del Sud e Malesia. Per quanto riguarda l’Europa il nostro marchio ha un’ottima distribuzione in Germania, Svizzera, Romania, Croazia, Grecia e nelle Repubbliche baltiche. Inoltre siamo presenti con negozi a insegna L’Erbolario in tanti Paesi, tra cui Regno Unito, Malta, Croazia, Olanda e Bulgaria».

La parola d’ordine per quest’anno è rinnovamento, «puntando sulla ricerca e sull’innovazione di prodotto e di servizio per garantire sempre più un cosmetico naturale sicuro, efficace, gradevole e accessibile – continua l’imprenditore -. Un cosmetico etico e sostenibile per donne che vogliono essere belle senza rinunciare a essere buone. Vogliamo anche ampliare la nostra rete di punti vendita in franchising, che conta già 155 erboristerie in Italia, in Europa e nel mondo e sviluppare ulteriormente il progetto Nes, acronimo di Nuova erboristeria di successo».

L’Erbolario, infatti, invita le donne («e non solo», precisa Bergamaschi) a raccogliere una sfida in un momento difficile: diventare imprenditrici aprendo un proprio punto vendita in cui sono protagonisti i fitocosmetici de L’Erbolario e i fitointegratori di Erbamea.

Tra gli obiettivi 2017 per l’Italia c’è anche quello di incrementare la presenza in farmacia. «A oggi – aggiunge l’imprenditore – siamo già presenti in oltre 1.200 farmacie dove vogliamo portare i concetti di piacevolezza e di emozionalità e dare importanza all’allestimento delle confezioni regalo, uno dei nostri punti di forza, sul quale spesso la farmacia non è oggi sufficientemente attrezzata».

Infine, per quanto riguarda l’estero «vogliamo rafforzare la nostra presenza nelle aree in cui il nostro marchio è già presente e aprire nuovi mercati – conclude Bergamaschi – . Il che significa affermarci a Hong Kong e Singapore; completare la distribuzione in Europa con negozi a insegna L’Erbolario in Olanda, Belgio e Lussemburgo e accrescere la nostra presenza in un mercato importante come quello degli Stati Uniti. Contiamo poi di entrare in maercati ad alto potenziale, ma per noi ancora sconosciuti, come il Giappone e la Cina. Per quest’ultimo Paese in particolare, ci sono stati problemi in passato in quanto per i cosmetici venivano richiesti test su animali per noi inaccettabili sin dal 1978 (anno della nostra fondazione) e, dal 2013, vietati totalmente dall’Unione europea. Ora però le cose stanno cambiando e nei prossimi mesi sembra che, pur se limitatamente alla zona di Shanghai, sarà possibile importare cosmetici anche senza aver effettuato questi tipi di test».

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