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Banche, Abi: bene il Governo sul processo civile telematico

comitato esecutivo

Banche, Abi: bene il Governo sul processo civile telematico

«Siamo rimasti positivamente impressionati sia dai risultati del processo civile telematico, di cui abbiamo avuto un consuntivo importante, sia dal cantiere che il ministro ha messo in atto per l'evoluzione del processo civile telematico». Così il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, al termine del comitato esecutivo al quale ha partecipato questa mattina il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

«Abbiamo parlato anche della maggiore trasparenza con l'informatizzazione delle aste giudiziarie e di una loro visione più globale. Sono processi che possono essere realizzati con le nuove tecnologie e dal ministro c'è un forte impulso su questo. I tempi della giustizia civile sono un valore per i crediti deteriorati. Con i tempi inferiori della giustizia sarebbe più rapida una loro riduzione. Noi non lasciamo nulla di intentato». Sul processo civile l’auspicio di Abi è quello di una ulteriore «accelerazione e pubblicizzazione dei risultati».

«Verifica del bail-in indispensabile»
«Le normative dell'unione bancaria hanno la caratteristica di essere sperimentali, non sono tavole di Mosè scolpite nella pietra. Abbiamo avuto due anni di esperienza, anche traumatica, e quindi una verifica era indispensabile». Patuelli ha spiegato la proposta di revisione dei meccanismi del bail-in presentata da Abi e Federcasse. «Si cominciano a mandare proposte tecniche», aggiunge il presidente dell’associazione bancaria sottolineando che «i tempi di risposta sono anch'essi previsti dalle norme europee. Non è sine die». Sulla stessa linea il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. «Il bail-in sappiamo che si basa su un presupposto condivisibile e cioè che i contribuenti non devono pagare per i fallimenti di qualche banca mal condotta. Il modo in cui è stato attuato, con applicazione retroattiva a investimenti anche operati da piccoli risparmiatori, è dannoso e quindi una revisione e' opportuna». Secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, una proposta in tal senso è stata avanzata in sede europea da Abi e Federcasse.

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