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Juventus in semifinale di Champions, il Barcellona fermato sullo 0-0

CONTROPIEDE

Juventus in semifinale di Champions, il Barcellona fermato sullo 0-0

Ritorno al Camp Nou tra Barcellona e Juventus, con i bianconeri praticamente già qualificati alle semifinali di Champions dopo il 3-0 maturato a Torino. Vero che Messi e compagni hanno rimediato dopo un risultato ancor più pesante contro il Psg, ma il 6-1 rifilato ai francesi è stato un risultato bugiardo. Se quella partita fosse finita 6-4, e il Psg avesse passato il turno, nessuno si sarebbe sorpreso.

La Juventus non è il Psg, e non è venuta in Spagna per una gita sulle Ramblas. Lo si vede fin dai primi minuti di gioco nei quali, seppure con una maggiore inclinazione alla fase difensiva, Buffon e compagni giocano prestando molta attenzione a interrompere le trame dei blaugrana quando si avvicinano alla metà campo.

In questo modo, pur lasciando il possesso palla nelle mani degli spagnoli, i bianconeri non concedono il controllo del gioco: il Barcellona si deve limitare a un palleggio orizzontale quasi del tutto inutile in chiave offensiva, mentre il contropiede juventino si dimostra pericoloso ogni qual volta la Vecchia Signora si affaccia dalle parti del portiere avversario. Nulla di trascendentale nel primo tempo, con un paio di occasioni vere per parte e un predominio leggerissimo per i padroni di casa che però non riescono a portarsi in modo chiaro in zona tiro.
I primi 45 minuti, tutto sommato molto più tranquilli di quanto ci si potesse attendere per la squadra italiana, si chiudono a reti inviolate: un risultato che avvicina ancora di più i bianconeri alla semifinale contro uno tra Real e Atletico (già qualificate) e quasi certamente il Monaco.

Nella seconda parte di gara per almeno 10 minuti l partita prosegue rispettando lo stesso copione: il mutamento, quasi improvviso, arriva dopo un'ammonizione (giusta) a Chiellini che commette fallo su Suarez. Non è un episodio importante, e tuttavia segna un improvviso e repentino arretramento del raggio di azione della Juventus, che concede più spazio agli avversari diminuendo l'aggressività nel pressing sulla metà campo. Arrivano così due occasioni per Messi, la seconda grazie a un errore grave di Buffon che sbaglia l'uscita lasciando libero il fuoriclasse argentino che tuttavia non approfitta della ghiotta situazione.
Nel frattempo viene ammonito Kedira: salterà la semifinale di andata, e questa non è una buona notizia per Allegri che in questo modo perderà il suo metronomo di centrocampo, capace di garantire copertura nella fase difensiva e di impostare già nella propria metà campo le azioni di attacco.

Champions, ecco Barcellona-Juventus

Cinque minuti più tardi, siamo al 69esimo, Messi serve Sergi Roberto che con un tiro a rientrare sfiora il palo alla destra di Buffon. Dybala protagonista subito dopo, con un tiro di sinistro che però non inquadra la porta, e subito dopo per un fallo su Messi che gli costa il cartellino giallo, il terzo per la Juventus.
Allegri cerca una maggiore copertura togliendo proprio Dybala e inserendo Barzagli, ricomponendo così la collaudatissima difesa Barzagli – Bonucci – Chiellini che dovrebbe nelle intenzioni del tecnico blindare il risultato e mettere in cassaforte il passaggio alla semifinale.

Questo implica però un ulteriore arretramento della linea di difesa bianconera, che in questo modo copre maggiormente l'area di rigore ma lascia più spazio alle verticalizzazioni degli spagnoli. Scelta pericolosa, in termini assoluti, ma con un 3-0 in cassaforte dopo i primi 90 minuti impostare gli ultimi dieci del ritorno con una gara di pura copertura e contropiede non è certo un azzardo tattico.

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