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Manovrina al Colle dopo la quadratura sui conti. Liti con il Fisco…

padoan: testo complesso da limare

Manovrina al Colle dopo la quadratura sui conti. Liti con il Fisco rottamate in tre rate

Sergio Mattarella (Ansa)
Sergio Mattarella (Ansa)

Dalla lotta all’evasione alla ricostruzione post-sisma, dal trasporto pubblico locale all’operazione Anas-Fs, fino alla costruzione di nuovi stadi e alla Ryder Cup . La 'manovrina' in attesa della firma del capo dello Stato si conferma, come anticipato dal Sole 24 Ore, un decreto omnibus che, in base all’ultima bozza consta di 68 articoli. Confermata la correzione dei conti pubblici per 3,4 miliardi di euro a cui si sommano interventi pro-imprese e misure per gli enti locali (per i Comuni arriva ad esempio la possibilità di fare assunzioni, a tempo determinato di tipo stagionale, se a pagare il costo sarà “interamente” uno sponsor o un accordo di collaborazione con un soggetto privato). Niente Imu-Tasi e nemmeno Ici sulle piattaforme off shore, le cosiddette trivelle, che ricadono nel cosiddetto “mare territoriale”. Arriva anche la rottamazione delle liti pendenti.

Manovrina in serata al Colle
La «manovrina», varata martedì 11 aprile dal Consiglio dei ministri, è arrivata in serata al Quirinale dopo un lungo lavorio sulla quadratura dei conti. Ed è ora attesa per la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» la prossima settimana. Mercoledì scorso in audizione, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padona aveva annunciato l’arrivo alle Camere del provvedimento per giovedì. Ma la previsione è risultata troppo ottimista. «I ritardi sono dovuti alla necessità di limare il testo data la complessità del provvedimento» ha detto oggi il ministro dell'Economia sulla manovrina, a margine dei lavori primaverili del Fondo monetario internazionale in corso a Washington. E ha aggiunto: la manovrina è «quasi una finanziaria che si impernia su quattro punti: aggiustamento, finanziamento alla crescita, risorse per gli enti locali e risorse per il sisma. È pronto anche il Dpcm per gli investimenti». In ogni caso i parlamentari non potranno cominciare ad esaminare il provvedimento prima di mercoledì prossimo, ovvero due settimane esatte dopo il varo.

Ripescata la maximulta per chi viaggia senza biglietto sui bus
Tra i capitoli che sarebbero stati oggetto di una cesellatura, quelli dei tagli ai ministeri, del trasporto pubblico locale e il capitolo sulla crescita. Tra le norme presenti nell’ultima bozza l’introduzione della maxi-sanzione (200 euro) a carico di chi viaggia senza biglietto sui mezzi pubblici. Anche sul pacchetto fiscale, quello che dovrà garantire gran parte dei 3,4 miliardi della correzione richiesta dalla Ue, si sta già ragionando a possibili ritocchi allo split payment come, ad esempio, la cancellazione della norma che estenderebbe il meccanismo anti-evasione Iva ai professionisti “impegnati” con la Pa o le partecipate.

Raddoppia tassa fortuna, su Lotto sale all’8%
Raddoppia al 12% la “tassa sulla fortuna”, mentre sale dal 6% all'8% il prelievo sulle vincite al Lotto. La tassa al 12% riguarda le vincite sopra i 500 euro e scatterà a partire dal primo ottobre 2017. Il Preu (prelievo erariale unico sulle slot) passa al 19%, mentre quello sulle videolotteries è fissato al 6%.

Norma pro-Alitalia, garanzia pubblica da Invitalia
Trova spazio nella manovrina anche la norma che consente a Invitalia (controllata dal Tesoro) di fornire garanzia pubblica ad Alitalia. «Al fine di favorire le attività di investimento nel settore dei trasporti, funzionali al consolidamento e sviluppo dei relativi servizi, anche tramite la attrazione di investimenti esteri - si legge - il Ministero dell'Economia e delle Finanze è autorizzato a deliberare e sottoscrivere, anche in più soluzioni, un aumento del capitale sociale di Invitalia, nella misura massima di 300 milioni di euro nellanno 2017».

Confermata norma per stadi
Confermata anche la norma, anticipata dal Sole 24 Ore, per la costruzione di grandi impianti sportivi che sembra costruita ad hoc per lo “Stadio della Roma” pur non facendo alcun riferimento alla struttura. L’articolo contenuto nella bozza stabilisce infatti che lo studio di fattibilità per la costruzione di impianti sportivi viene presentato da una società o associazione sportiva - che deve rispettare specifici criteri anche associandosi con altri soggetti o consorzi - e può ricomprendere anche la costruzione di immobili con destinazione d'uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell'impianto. Sono possibili demolizioni e anche ricostruzioni con diverse volumetria e sagoma. Se le aree utilizzate sono pubbliche è possibile prevedere anche la cessione a titolo oneroso del diritto di superficie per un massimo di 90 anni e di usufrutto per trenta.

Dal 1 giugno cedolare affitti brevi e AirBnb
Scatteranno dal primo giugno le nuove regole sulla cedolare sugli 'affitti brevi' che riguarderà sia le case vacanze, sia gli immobili affittati tramite portali come
Booking e AirBnb. La norma conferma l'aliquota al 21% (opzionale) ma stabilisce che i soggetti che esercitano l’attività di intermediazione, agenzie immobiliari o portali online, agiscano da sostituti d'imposta trattenendo le tasse da
pagare. In caso di irregolarità nella comunicazione dei contratti è prevista una multa fino a 2.000 euro.

Tre rate per rottamazione liti, 80% nel 2017
Arriva anche la rottamazione delle liti pendenti. La manovrina di correzione dei conti prevede una sorta di passaggio di testimone tra la “definizione agevolata delle cartelle”, che scade oggi, e quella delle controversie tributarie. Sarà possibile chiudere i conti con il fisco, e bloccare l’iter procedurale, pagando gli importi impugnati, senza sanzioni e interessi. La domanda va presentata entro il 30 settembre e se l'importo è superiore a 2.000 euro si potrà pagare in tre rate: l'80% si paga nel 2017, il resto a giugno 2018.

Il giallo della manovrina che non cè

Def, in risoluzione maggioranza stop clausole
Intanto prende forma la risoluzione della maggioranza sul Def che sarà presentata la prossima settimana. Punta tra l’altro a disattivare le clausole di salvaguardia (che farebbero scattare l’aumento dell’Iva) agendo su spese ed entrate per trovare le risorse necessarie. Mercoledì, davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, era stato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ad assicurare il pieno impegno del governo a sterilizzare le clausole di salvaguardia per il prossimo anno, così come previsto nel Def, e a puntualizzare che lo scambio tra Iva e cuneo sul quale sembrava essersi favorevolmente sbilanciato nei giorni scorsi non rappresenta una sua preferenza, ma «una delle tante ipotesi»

La risoluzione di maggioranza al Def dovrebbe toccare anche il capitolo degli investimenti, con la richiesta di rendere effettive le risorse; così come quelli del lavoro, con attenzione soprattutto agli under-35 e del disagio economico, con l’obiettivo di potenziare le politiche già varate. Inoltre sarà chiesto al Governo di agire a livello Ue per politiche orientate alla crescita, con un occhio alla flessibilità. Le commissioni Bilancio di Senato e Camera hanno dato ieri disco verde al Def, con il mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea. Il Documento di economia e finanza sarà esaminato in Aula da Camera e Senato mercoledì 26 aprile per approvare la relativa risoluzione parlamentare.

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