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Dal teatro ai pozzi d’acqua: ecco tutti i progetti di Eni Foundation

Fondazioni d’impresa

Dal teatro ai pozzi d’acqua: ecco tutti i progetti di Eni Foundation

Quattrocentomila visite pediatriche, un milione di vaccinazioni, 57 strutture sanitarie. E ancora, 35mila donne sottoposte a test Hiv prima del parto, 190 bambini operati di labiopalatoschisi in Indonesia e 35 milioni di euro spesi fino a oggi. Sono solo alcuni dei numeri di Eni Foundation, la fondazione del gruppo guidato da Claudio Descalzi nata per dare risposte ai bisogni della società civile nei paesi in cui l’azienda opera e giunta al traguardo dei dieci anni di attività . La Fondazione, i cui risultati sono stati illustrati oggi da Lapo Pistelli, direttore affari internazionali di Eni e dai vertici della stessa, il presidente Domenico Noviello e il segretario generale Filippo Uberti, ha concentrato maggiormente i suoi sforzi, nei primi anni di attività, sulla salute dell’infanzia e sulle principali patologie che colpiscono i minori.

Focus su assistenza ostetrica e neonatale
I progetti avviati dalla Fondazione sono svariati, a cominciare da quello in Ghana, dove è stata avviata la ristrutturazione del distretto di Jomoro che comprende l’ospedale di Half Gassini, in grado di fornire servizi di degenza ed emergenza nell’assistenza ostetrica e neonatale. In Mozambico, invece, sono state messe in pista delle iniziative per rafforzare i servizi di emergenza in modo da ridurre la mortalità dei bambini più piccoli. Anche qui, come in altri Stati, l’intervento di Eni Foundation è avvenuto attraverso la formazione di personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo.

La formazione ad hoc
Dal 2007 a oggi, sono stati 200mila i partecipanti a corsi di medicina preventiva ed educazione alimentare, 400mila, invece, quelli che hanno preso parte a corsi sulla salute materno-infantile, mentre gli operatori sanitari formati ammontano a 2mila. L’attività di Eni Foundation si è concentrata poi, tra gli altri, in Angola (dove l’attenzione si è focalizzata sul miglioramento dei servizi sanitari e sulla lotta al malnutrizione) e nella Repubblica del Congo (anche attraverso un imponente programma di vaccinazioni). In Myanmar, poi, la fondazione si è attrezzata per creare nel più breve tempo possibile per rendere l’acqua potabile.

Il filone teatrale in Mozambico
Per trasmettere a bambini e famiglie le conoscenze sulle buone pratiche igienico-sanitarie e alimentari, Eni Foundation ha poi battuto una strada insolita: è nato così il progetto “Il Teatro fa bene” nel nord del Mozambico dove alcuni attori, attraverso un format particolare, imperniato su un mix di informazioni e attività dimostrative sull’uso di semplici tecnologie d’ausilio nella quotidianità.

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