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Francesco decreta la canonizzazione dei “pastorelli” di Fatima

Saranno proclamati santi il prossimo 13 maggio

Francesco decreta la canonizzazione dei “pastorelli” di Fatima

Ora c’è l’annuncio ufficiale e il fatto è importante per la Chiesa cattolica: i pastorelli di Fatima, Francisco e Giacinta, saranno proclamati santi il prossimo 13 maggio, nel corso della programmata visita di Francesco nella città portoghese. Il Papa – che ha ufficializzato la decisione nel concistoro di questa mattina, in Vaticano dove sono state annunciate le canonizzazioni di una trentina di beati - presiederà lì il rito.

Saranno i primi bambini non martiri a essere proclamati santi
I due “pastorelli” saranno i primi bambini non martiri ad essere proclamati santi nella bimillenaria storia della Chiesa, e la cerimonia avverrà a centr anni dalla prima apparizione e a diciassette anni da quando Giovanni Paolo II lo dichiarò beati, nel 2000, anno di rivelazione da parte della Chiesa del cosiddetto terzo segreto di Fatima. Già perché attorno al culto mariano di Fatima – per certi versi molto più radicato rispetto a quello di Lourdes – si intrecciano ipotesi e leggende, che coinvolgono un papa scomparso – Wojtyla, che il 13 maggio 1981 fu gravemente ferito in piazza San Pietro e che legò la sua salvezza proprio all'intervento della Madonna Fatima, tanto da far incastonare il proiettile nella statua originale – e un papa emerito, Ratzinger, che da prefetto della dottrina della Fede del segreto si occupò. Sta di fatto che ora un papa nel pieno delle sue funzioni eleva i due pastorelli fratelli (che furono testimoni delle apparizioni assieme alla cugina Lucia, che poi visse a lungo e fu la custode dei segreti) al culto della Chiesa universale. Perché tanto tempo per la decisone.

L’inchiesta canonica sulla beatificazione venne avviata nel 1952
Scrive Stefania Falasca su Avvenire che - dopo molte vicissitudini - l' inchiesta canonica sulla beatificazione venne avviata dalla diocesi di Leira solamente nel 1952. E molti anni dopo, nel 1989, venne portata a conclusione la loro causa con il decreto sulla pratica delle virtù in considerazione dell'età dei due bambini. L'ostacolo era una questione di fondo dibattuta a lungo nel corso del novecento riguardo alla possibilità o meno di prendere in considerazione dei fanciulli come candidati alla canonizzazione.

La decisione riguarda Cristobale, Antonio e Juan, protomartiri del Messico
Il cardinale Angelo Amato, prefetto del dicastero che segue le cause dei santi, nel commentare la decisione definitiva del Papa (e che riguarda anche altri giovani della storia della Chiesa), sottolinea si tratta di «bambini e adolescenti, questo è molto significativo perché nella storia dei nostri giorni, non di rado, bimbi e adolescenti sono oggetto di sfruttamento e di mercificazione». Insomma, per il cardinale quelli canonizzati sono «testimoni di verità e libertà, messaggeri di pace di una umanità riconciliata nell'amore». Oltre ai pastorelli di Fatima la decisione riguarda Cristobale, Antonio e Juan, protomartiri del Messico, uccisi nel 1527 il primo e nel 1529 gli altri due.

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