Italia

Multe stradali e debiti fiscali: corsa per chiudere i conti con Equitalia

LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE

Multe stradali e debiti fiscali: corsa per chiudere i conti con Equitalia

Il Big ben sta per dire stop. Si chiude oggi venerdì 21 aprile - dopo la proroga arrivata per decreto legge - la posssibilità di chiudere i conti con Equitalia (ma anche con Riscossione Sicilia) senza pagare sanzioni e interessi di mora. La rottamazione delle cartelle arriva, infatti, al traguardo. Ultime ore per presentarsi agli sportelli di Equitalia mentre saranno considerate valide le domande presentate fino alla mezzanotte attraverso i canali telematici, nonostante siano state diverse le richieste di un ulteriore tempo supplementare arrivate

Anche se non si può scongiurare il rischio di code per chi arriverà last minute allo sportello per la presentazione, i canali online hanno consolidato l’operazione sorpasso già materializzatasi nel mese di marzo. È infatti del 54% la quota delle adesioni registrata attraverso i canali telematici: e-mail, posta elettronica certificata (Pec), il portale di Equitalia (www.gruppoequitalia.it). Per aderire è necessario presentare il modello «DA1» nel quale oltre all’indicazione delle cartelle da rottamare va indicata espressamente anche la rinuncia alle liti e si può scegliere il numero di pagamenti da una sola rata a un massimo di cinque. Sarà poi Equitalia a comunicare entro il prossimo 15 giugno l’importo da pagare, che prevede lo sconto di sanzioni e interessi di mora per le contestazione relative alle imposte non pagate o dei soli interessi e maggiorazioni per le violazioni al codice della strada.

Entro luglio 2017 va pagato:
•l'intero ammontare (se si è scelto il pagamento in unica soluzione)
•oppure l'importo della prima rata (pari al 24% del dovuto se si è optato per il massimo di 5 rate)

Se si è optato per le 5 rate:
• entro settembre 2017 va pagata la seconda rata pari al 23% del dovuto;
• entro novembre 2017 va pagata la terza rata pari al 23% del dovuto;
• entro aprile 2018 va pagata la quarta rata pari al 15% del dovuto;
• entro settembre 2018 va pagata la quinta rata pari al 15% del dovuto.

Le modalità di pagamento

Una volta definito il piano di pagamento si avranno a disposizione più canali per versare materialmente quanto dovuto: domiciliazione bancaria, gli sportelli bancari, il proprio internet banking, gli uffici postali, i tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, il portale www.gruppoequitalia.it e la App Equiclick (PagoPa) e i 200 sportelli di Equitalia. A questo si aggiunge anche «Equipay» con cui sarà possibile pagare i bollettini con cui regolarizzare i propri debiti direttamente agli sportelli bancomat degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento del nodo Cbill del Consorzio Cbi (Customer to business interaction).

Obiettivo 7,2 miliardi di incassi
A fine marzo erano 780mila le istanze di adesione complessivamente arrivate a Equitalia attraverso i vari canali. Le stime effettuate sulle prime 502mila domande lavorate segnalano un controvalore complessivo di 8,3 miliardi di euro. Se, come calcolato dal Sole 24 Ore, si sottrae la quota dello sconto per sanzioni e interessi (mediamente intorno a un terzo) l'incasso atteso è calcolabile intorno a 5,5 miliardi di euro, non molto lontano dall'obiettivo prefissato dalla relazione tecnica al decreto fiscale che è pari a 7,2 miliardi.

© Riproduzione riservata