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2° tappa del «Viaggio nell'anima dell'Europa» a cura di…

Sul Sole 24 Ore di Domenica 23 aprile

2° tappa del «Viaggio nell'anima dell'Europa» a cura di Carlo Ossola: St. Bénoit et Germigny-sur-Loire

Per le interviste ai grandi personaggi del nostro tempo: Anna Zegna
Prosegue il nuovo doppio appuntamento delle pagine di Commenti e Inchieste del Sole 24 Ore che ogni domenica ospita il Viaggio nell'anima dell'Europa a cura del professor Ossola e gli incontri con i protagonisti del nostro tempo a cura delle firme del quotidiano.

Nella seconda tappa del suo Viaggio nell'anima dell'Europa, Carlo Ossola, stavolta si muove tra i castelli e le abbazie della verde Loira. Domenica 23 aprile andremo a St. Bénoit et Germigny-sur-Loire. Dove, da Montecassino le reliquie di San Benedetto, il primo e più importante fondatore di ordini monastici del medioevo occidentale, vengono portate in Francia. Nei luoghi nei quali prende corpo il progetto di Teodulfo, ministro di Carlo Magno, di rifare lì Bisanzio (nei mosaici) e Gerusalemme (integrandovi figure celtiche nei capitelli). E' un modo per riunire le lunghe migrazioni del credere. Per fondere, in un'unica opera di arte e fede, l'oriente greco-romano e il nord carolingio.

La puntata finisce su un'autostrada, con un auto che torna a Parigi. Lì, è la lettura di un poeta di queste zone, l'ebreo Max Jacob, vittima con la sua famiglia dell'Olocausto.
Questa è l'Europa: in un suo piccolo luogo la trovi tutta: San Benedetto e Carlo Magno, la contemplazione e l'impero, il riso di Rabelais, la barbarie dello sterminio; ma ciò che conta, a Saint-Benoît come a Germigny, è la misura perfetta della “riparazione” sulla storia: la quieta maestà della natura, la presenza anonima della mano dell'uomo che si fa eterna.

Per la seconda puntata degli incontri con i protagonisti del nostro tempo sul Sole 24 Ore di domenica 23 aprile, invece, Giulia Crivelli ha incontrato nella sede di Milano del gruppo Ermenegildo Zegna Anna Zegna, sorella minore di Gildo, amministratore delegato dell'azienda. Il suo ruolo è diventato sempre più centrale negli anni: laureata in Scienze Politiche a Losanna e con un master in marketing al Watford College di Londra sua l'idea, è ad Anna Zegna che si deve la creazione dell'Oasi Zegna (1993), un'area montana protetta ad accesso libero.

Carlo Ossola racconta il suo Viaggio nellanima dellEuropa

Sempre sua fu l'idea della Fondazione Zegna (nata nel 2000), che sostiene progetti sociali e ambientali legati al territorio biellese ma anche globali. Il suo impegno sulla sostenibilità va ben oltre il gruppo di famiglia: dal 2013 fa parte del consiglio d'amministrazione del Fai (Fondo per l'ambiente italiano) e dal 2015 del cda della Fondazione San Patrignano Onlus. Anna Zegna parla della necessità, per un gruppo come Zegna (1,3 miliardi di fatturato nel 2016), di essere parte attiva della società e non solo del mondo del lusso, raccontando anche alcune delle sue passioni: dall'arte al desiderio di viaggiare. Dai libri agli studi sulle varie modalità di istruzione nei Paesi più disagiati e al recupero di chi ha diritto di avere una seconda possibilità, come i ragazzi di San Patrignano. Sullo sfondo, l'amore per i tessuti e la filiera del tessile (“from sheep to shop”, dice).

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