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Manovra, Renzi: Anac? Gentiloni ha detto tutto

verso le primarie

Manovra, Renzi: Anac? Gentiloni ha detto tutto

«Mi pare che il presidente Gentiloni abbia già detto quello che andava detto e siamo tutti d'accordo con lui». Lo ha detto, a margine di un incontro a Cesena, l'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, replicando a chi gli chiedeva se fossero state depotenziate le funzioni dell'Anac in seguito a possibili limitazioni all'autorità guidata da Raffaele Cantone inserite nella manovra correttiva. L'ex premier è impegnato oggi in un tour elettorale in Emilia Romagna che, dopo Cesena e Forlì, lo porterà nelle province di Modena e Ferrara. «Potranno continuare a insultarci su tutto, a gridare, a urlare: non ci strapperanno il buonumore. Noi con il sorriso andiamo #avanti» scrive Renzi su Facebook raccontando il suo tour di oggi.

Vaccini, atteggiamento di Grillo irresponsabile
«Basta con questo modo di procedere di chi dice no ai vaccini, no alle mammografie: l'atteggiamento che ha Beppe Grillo è irresponsabile su questi temi» ha detto Renzi durante l'incontro a Cesena. «Sul tema dei vaccini bisogna ascoltare i medici e la scienza: oggi qui abbiamo incontrato una mamma non del Pd che ha inventato partendo dal niente una petizione con 35 mila firme e che ha aiutato la Regione Emilia-Romagna a scrivere una legge sull'obbligatorietà dei vaccini negli asili nido degna di questo nome», ha aggiunto. Quindi, ha proseguito Renzi, "non bisogna fare polemiche, bisogna ascoltare i medici, e non chi, in modo irresponsabile come Grillo, dice che le mammografie servono per le grandi aziende».

Parigi: non possiamo rassegnarci, risposta comune Ue
L'ex segretario del Pd ha poi commentato l'attentato terroristico di ieri agli Champs Elysees: « Non possiamo rassegnarci al terrore, dobbiamo dare una risposta dicendo all'Europa che ci vuole una risposta forte tutti insieme. Non possiamo continuare con i piccoli egoismi, dobbiamo condividere le banche dati ed essere capaci di avere un modello di difesa comune europea».

Pd: le sconfitte servono per ripartire
«Le sconfitte servono per ripartire, l'importante è non accontentarci: quello che è fondamentale è recuperare la convinzione che siamo un popolo» ha detto poi l'ex premier parlando del Pd e delle prospettive in vista delle primarie del 30 aprile. «È fondamentale recuperare l'orgoglio e la gioia dei nostri valori, della tradizione e portarli nel futuro - ha aggiunto questa attività io la chiamo politica, non le poltrone». D'altronde, ha argomentato Renzi, «meglio così che affidarsi a uno che decide per tutti. Il 30 aprile non votate per me - ha concluso - ma per l'Italia perché se l'Italia rimette in moto la passione, l'Italia ha tutto per farcela: il mondo ha bisogno dell'Italia ma prima di tutto bisogna che ne siano convinti i cittadini».

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