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Roma, Tribunale libertà concede domiciliari a Raffaele Marra

presunta corruzione

Roma, Tribunale libertà concede domiciliari a Raffaele Marra

Arresti domiciliari per Raffaele Marra, ex braccio destro della sindaca di Roma, Virginia Raggi, arrestato il 16 dicembre dello scorso anno per corruzione in
concorso con l'immobiliarista Sergio Scarpellini. Lo ha deciso il tribunale della libertà. Il 10 aprile scorso Marra ha presentato le dimissioni, irrevocabili, da capo del personale del Campidoglio. Secondo i pm si sarebbe fatto dare dall’immobiliarista Sergio Scarpellini 370mila euro nel 2013 per acquistare un appartamento nel quartiere capitolino dei Prati Fiscali, in cambio di favori connessi alla sua funzione, quando era direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Comune.

Udienza processo il 25 maggio
L’ex uomo di fiducia della Raggi è stato rinviato a giudizio con rito immediato ed è fissata per il prossimo 25 maggio l’udienza per il processo immediato. Niente passaggio davanti al gup dal momento che la Procura ritiene di avere in
mano prove schiaccianti. Insieme a lui è stato rinviato a giudizio anche Scarpellini, che si trova ai domiciliari su disposizione del gip. In base all’indagine dei pm romani, nel 2009 l'immobiliarista avrebbe venduto a Marra anche un altro appartamento con uno 'sconto' di mezzo milione di euro sempre per ricevere 'facilitazioni', ma questo caso e' prescritto.

L’altra inchiesta
Marra è indagato anche in un'altra inchiesta, in concorso con la sindaca Raggi,
quella nella quale e' accusato di abuso di ufficio in relazione alla nomina di suo fratello Renato a capo del Dipartimento del turismo del Campidoglio, nomina poi revocata.

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