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Pil, Boccia: «Recuperare il terreno perduto ripartendo dal…

“Le vie di sviluppo” a Napoli

Pil, Boccia: «Recuperare il terreno perduto ripartendo dal Mezzogiorno»

Vincenzo Boccia
Vincenzo Boccia

Ripartire dal Mezzogiorno per imprimere un'accelerazione alla crescita del Paese. È questo il richiamo del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, interpellato a margine del convegno a Napoli dedicato a “Le vie di sviluppo”, organizzato da Confindustria e dall’Unione industriali di Napoli, in occasione del centenario di Unindustria Napoli. Commentando le parole di ieri del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che a Benevento aveva insistito sulla necessità di investire al Sud, dove esistono anche imprese di eccellenza. «È vero, le medie di settore non sono significative: al Sud - ha commentato Boccia - abbiamo veri campioni nazionali. Esistono condizioni interessanti, ultima quella del beneficio fiscale per chi investe nel Mezzogiorno».

Recuperare il Pil perso ripartendo dal Mezzogiorno
Il presidente degli industriali ha sottolineato che occorre «continuare a costruire questa fase positiva investendo anche in infrastrutture. Il Paese può recuperare il Pil perso dal 2008 a oggi proprio ripartendo dal Mezzogiorno e riportando nel Mezzogiorno la questione industriale». Boccia ritiene che rendere il Sud attrattivo per gli investimenti privati internazionali possa contribuire a scongiurare lo spopolamento delle regioni meridionali ipotizzato dall’Istat nei prossimi decenni, sulla base delle condizioni attuali.

Ripartire dai giovan, dalla formazione, da una società inclusiva
«Siamo il secondo Paese industriale d’Europa: secondo una tabella del Wto nel commercio mondiale su 14 macrosettori nel mondo, in tre l'Italia è prima, in cinque siamo secondi e in uno siamo sesti, in poche parole su 14 in 9 siamo tra i primi al mondo», ha sottolineato il presidente di Confindustria. E ha detto di voler «cominciare a raccontare, non per eludere le criticità del Paese, un racconto diverso».

Per Boccia bisogna «ripartire dai giovani, dal futuro, dalla formazione, dalla conoscenza e dall'informazione, da una società inclusiva» per capire «cosa siamo e cosa possiamo e dobbiamo essere come Italia, come Mezzogiorno e come Napoli, che ambisce ad essere il capoluogo di questo nuovo Mezzogiorno, non una periferia d'Europa, ma centro tra Europa e Mediterraneo. La dotazione infrastrutturale e la rigenerazione delle aree metropolitane e interne diventa una sfida del Paese – ha aggiunto - per una società competitiva, aperta, che include con politiche coraggiose, non convenzionali e anticicliche, che usa la crescita quale precondizione per eliminare diseguaglianze e povertà».

Troppi esperti del passato
«In questo Paese abbiamo ancora troppi esperti del passato e pochi esperti di futuro», ha detto il presidente di Confindustria. «La riflessione che dobbiamo fare è di essere orgogliosi di un aspetto - ha affermato - nel mondo due categorie di persone noi
dobbiamo essere orgogliosi di appartenere a quelli che parlano meno e fanno qualcosa». Il numero uno di Confindustria ha citato lo scrittore irlandese George Bernard Shaw. «Ci sono persone che vedono le cose e dicono perché, e quelle che sognano le cose e si domandano: 'Perché no?' - ha concluso - Per il Sud, dobbiamo chiederci: 'Perché no?».

“Il Paese può recuperare il Pil perso dal 2008 a oggi proprio ripartendo dal Mezzogiorno e riportando nel Mezzogiorno la questione industriale”

Vincenzo Boccia 

Alitalia, specchio del Paese: il futuro chiede impegni e sacrifici
La vicenda di Alitalia è «lo specchio del Paese: viviamo una fase di emergenza - ha sottolineato Boccia interpellato dai giornalisti - e c’è sempre qualcuno che pensa che paghi un altro. Invece bisogna scambiare impegno e sacrifici per costruire il futuro. Speriamo che la vicenda si chiuda al meglio, anche se la strada è veramente difficile». Al convegno, dove si è parlato di rigenerazione urbana, è stato anche presentato un video dedicato al Parco dei murales di Napoli Est, progetto di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale nel quartiere Ponticelli, varato due anni fa.

Rigenerazione urbana: il Parco dei murales a Napoli est

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