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Il Papa riceverà Trump il 24, prima del G-7 di Taormina

sul tavolo migranti e siria

Il Papa riceverà Trump il 24, prima del G-7 di Taormina

Papa Francesco
Papa Francesco

Il Papa lo aveva detto pochi giorni fa, al rientro dall’Egitto: se un capo di Stato fa richiesta di incontrarmi io lo ricevo. Era una sorta di annuncio: Francesco riceverà Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, mercoledì 24 maggio 2017, alle 8.30 nel Palazzo Apostolico. Successivamente, Trump incontrerà il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, in pratica il ministro degli esteri.

Incontro alla vigilia del G7 di Taormina
L’incontro quindi avverrà, confermando le indiscrezioni di pochi giorni da fonti della Casa Bianca, che avevano fatto trapelare che sarebbe stata fatta la richiesta.

L’incontro, molto atteso dalle diplomazie internazionali, avverrà alla vigilia del G7 di Taormina dove Trump arriverà la sera del 25, dopo il vertice Nato di Bruxelles (e anche l’orario di prima mattina conferma le esigenze di agenda, visto che appena finito il summit Trump dovrà rientrare di corsa in Usa per una celebrazione).

Sul tavolo i migranti e la guerra in Siria
Tra Francesco e Trump l’agenda del colloquio è potenzialmente molto corposa, a partire dal tema spinoso dei migranti, viste del posizioni del presidente sul “muro” al confine con il Messico, confine dove il Papa è stato e ha pregato - a Judad Juarez - nel febbraio 2016: proprio nel viaggio di ritorno da quel viaggio, in risposta a una domanda (allora Trump era candidato e ancora in corsa per la nomination repubblicana) aveva definito “non cristiano” il volere erigere dei muri.

Ma sul tavolo ci sono altri motivi di attrito: Francesco in molte occasioni (lo ha fatto anche in Egitto) ha sferzato le politiche “populiste”, e ogni volta l’opinione pubblica mondiale pensa al tycoon-presidente. Ci sono poi i temi legati all’interruzione della gravidanza e all’Obamacare, che Trump vuole smontare, in questo caso con il plauso della maggioranza conservatrice dei vescovi Usa, guidati dal cardinale Di Nardo, per nulla considerato in linea con il Papa. Di certo il pontefice e il presidente affronteranno i temi di politica internazionale e i conflitti in corso, a partire dalla Siria, ma forse anche la drammatica situazione in Venezuela e la lotta alla povertà.

L’incognita Melania
L’incontro avviene inoltre quando ancora manca il nuovo ambasciatore Usa presso la Santa Sede: difficilmente sarà indicato nei prossimi giorni, e mancherebbero comunque i tempi per il gradimento da parte della Segreteria di Stato. Resta l’incognita se all’incontro con il Papa sarà presente la moglie Melania: un tempo una coppia dove uno dei partner è divorziato non sarebbe ammessa insieme (così avvenne con Ratzinger per Sarkozy, Carla Bruni rimase a Parigi) ma con Francesco queste regole non scritte - ma ben salde - sono di fatto saltate.

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