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Confindustria, Rossi nuovo presidente giovani imprenditori: «Ridurre il cuneo»

Alessio Rossi, 37 anni, è il nuovo presidente dei giovani imprenditori di Confindustria. Lo ha eletto oggi il consiglio nazionale, con 147 voti favorevoli su 160. In precedenza, Rossi è stato il vicepresidente dei giovani industriali. Laurea in Giurisprudenza, imprenditore di prima generazione, guiderà i Giovani Imprenditori di Confindustria per il triennio 2017-2020. Candidato unico alla presidenza, entra di diritto nella squadra del presidente Vincenzo Boccia come vicepresidente di Confindustria.

Rossi è presidente esecutivo di Imaco SpA, Pmi che opera nel settore delle costruzioni generali. L’azienda - che ha due sedi operative, una nel Lazio, l’altra in Mozambico - conta 70 collaboratori e genera un volume d’affari annuo di oltre 10 milioni di euro. Nel 2014 Rossi ha costituito una società di venture capital che investe direttamente nel capitale di rischio delle startup innovative.

Rossi: ridurre cuneo fiscale, tra mali Paese
«Il problema non è se c’è stato un rallentamento o un'accelerazione, parliamo di zero virgola, il problema è che andiamo troppo piano, siamo troppo lenti». Così il neoeletto presidente dei Giovani Imprenditori, nella sua prima conferenza stampa post-elezione, ha commentato le previsioni Istat diffuse oggi. Rossi ha poi chiesto «la diminuzione del cuneo fiscale sui giovani, uno dei mali peggiori del Paese e delle imprese, perché non siamo competitivi con gli altri paesi». E ha sottolineato come in Italia il differenziale tra il costo dell’impresa e la paga del lavoratore è più alto rispetto agli altri Paesi.

Il tema fiscale sarà il primo sul quale si concentrerà la nuova squadra dei giovani
impegnata a mettere in campo ogni anno una proposta di legge da
presentare in Parlamento. Rossi ha sottolineato anche l’importanza dell’impegno sul progetto di alternanza scuola-lavoro, un progetto del quale sono rimasti entusiasti sia gli studenti che le imprese. «È una follia tutta italiana - ha aggiunto - che il primo approccio al lavoro arrivi dopo la laurea».

«Recuperare tremendo ritardo su mercato capitali»
Il presidente dei Giovani imprenditori ha sottolineato inoltre che «l’Italia sconta un tremendo ritardo nella disponibilità di capitali di rischio» e che «c'è l’abitudine di andare ancora a chiedere i soldi in banca, magari per farsi dire di no». Di qui la necessità di «un'operazione culturale». Con un obiettivo: «Cercare fondi di venture capital, sollecitare le Regioni a mettere a disposizione fondi per i capitali di rischio e a sostegno di imprese giovani e innovative». Rossi ha proposto anche «adeguati strumenti di garanzia per aumentare l’attrattività dei territori e ulteriori sgravi fiscali per incentivare l’investimento nel capitale di rischio delle imprese».

La squadra di presidenza 2017-2020

Il cursus honorum in Confindustria
Primo imprenditore romano dopo Luigi Abete e sedicesimo presidente nella storia del Movimento, Rossi è entrato nei Giovani Imprenditori di Confindustria nel 2005. Dal 2007 al 2010 è stato vicepresidente dei GI dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma. Nel 2011 ne è diventato presidente, affrontando, primo gruppo GI del sistema, la fusione delle associazioni provinciali del Lazio. Dal 2014 al 2017 è stato vicepresidente dei Giovani Imprenditori Confindustria sotto la presidenza di Marco Gay, con delega a Sviluppo Economico e Startup. Completano la squadra di presidenza 2017-2020, nove vicepresidenti: Nicola Altobelli (Confindustria Foggia), Licia Angeli (Confindustria Ravenna), Lara Botta (Assolombarda, Milano, Monza e Brianza), Franco Bucciarelli (Confindustria Ascoli Piceno), Riccardo Di Stefano (Confindustria Palermo), Simone Ghiazza (Confindustria Cuneo), Giacomo Lucibello (Confindustria Firenze), Susanna Moccia (Confindustria Napoli), Giordano Riello (Confindustria Rovigo).

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