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Lavoro, Camusso: su voucher abbiamo vinto, su articolo 18 non…

manifestazione cgil a roma

Lavoro, Camusso: su voucher abbiamo vinto, su articolo 18 non rinunciamo

Abolizione dei voucher per il lavoro occasionale e reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti. Questo festeggia oggi la Cgil con una manifestazione in piazza San Giovanni Bosco, a Roma che ha visto l'intervento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Dal palco, la leader sindacale ha rivendicato il risultato ottenuto: «Siamo qui per festeggiare la legge che abbiamo ottenuto. Possiamo dire che abbiamo vinto e che questa è una grande e straordinaria vittoria collettiva». Il decreto legge di abrogazione dei buoni lavoro varato dal Governo e approvato dal Parlamento dimostra che «si può cambiare questo paese, si possono cambiare le leggi sbagliate», ha aggiunto Camusso, rimarcando, comunque, che la Cgil non smobilita: «Abbiamo iniziato un percorso che ci deve portare alla carta dei diritti universali».

«Prioritario ripristinare articolo 18, presto ricorso a Corte Ue»
La Carta universale dei diritti del lavoro, divenuta la priorità del sindacato è al centro di una proposta di legge incardinata alla Commissione Lavoro della Camera. «Da questa piazza – ha incalzato il segretario Cgil - chiediamo di nuovo: cominciamo la discussione». L'altra priorità della Cgil confermata dalla manifestazione di oggi è la reintroduzione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tema, ha assicurato Camusso al quale «non abbiamo rinunciato o rinunceremo. Andremo in Europa». In arrivo dunque un ricorso alla Corte di Giustizia Ue contro le norme del jobs act che di fatto hanno cancellato il reintegro in caso di licenziamento illegittimo nelle aziende con più di 15 dipendenti: «Non può essere che questo governo – ha spiegato Camusso - continui a sdoganare licenziamenti individuali e collettivi come se fosse normale».

L’emergenza del lavoro precario
Tra i fronti aperti della mobilitazione sindacale Camusso ha poi citato il lavoro precario, «che per noi continua ad essere un'emergenza, un'urgenza e cancellarla resta una priorità». Il banco di prova dei rapporti di forza Palazzo Chigi sarà il rinnovo dei contratti scaduti, a partire da quelli del pubblico impiego. In tema di lavoro, Camusso è poi tornata sugli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato: «Continuiamo a chiedere al governo quanti posti di lavoro si sarebbero potuti creare con quei 18 miliardi di euro spesi per la decontribuzione».

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