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Attuazione «trasparente» per la riforma della Pa

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Attuazione «trasparente» per la riforma della Pa

Arriva alla Funzione pubblica il «registro della trasparenza», il censimento informatico degli incontri della ministra Marianna Madia o il sottosegretario Angelo Rughetti con i vari portatori di interessi che interagiscono con Palazzo Vidoni. Il nuovo strumento servirà a seguire il «terzo tempo» della riforma, che dopo la fase di consultazione e quella dell’attuazione, in vista del traguardo tra questa settimana e la prossima, dovrà accompagnare la traduzione pratica delle misure scritte nei decreti legislativi.

Che cos’è
Il registro della trasparenza, una «vittoria» secondo l’associazione Riparte il futuro (tra le prime a spingere anche il «diritto di conoscere» tradotto nel decreto sul Freedom Of Information Act) nasce dalla sperimentazione già condotta al ministero dello Sviluppo economico, dove sono già registrati 761 soggetti fra imprese e associazioni di categoria (561 iscritti), società di consulenza e studi legali (140), Ong (33) e istituti accademici e associazioni di rappresentanza di enti locali. In pratica, per incontrare il ministro, i sottosegretari o i vertici amministrativi è necessario iscriversi al registro online, che ogni mese riporta l’elenco degli incontri avvenuti.

Si può fare
Oltre che per le sue potenzialità, lo strumento è importante per una ragione più generale: la sua adozione, infatti, dimostra che l’amministrazione può fare passi avanti anche senza dover attendere il dibattito eterno sull’adozione di una nuova legge, che nel caso specifico è la legge sulle lobby in discussione da anni. La legge, ovviamente, serve a dare un quadro compiuto al registro delle lobby, coinvolgendo prima di tutto quelle attive in Parlamento, ma intanto qualcosa si può fare

Il monitoraggio condiviso
Alla Funzione pubblica, il registro accompagnerà il «Terzo tempo» della riforma della Pa, quella dell’implementazione dopo che si chiuderà la fase legislativa, in attesa dell’ultima tappa (questa settimana o la prossima) con l’approvazione definitiva dei decreti su pubblico impiego, valutazione, Vigili del Fuoco, Forze armate e Aci/Pra. L’obiettivo è quello di una sorta di monitoraggio condiviso con i portatori d’interesse e concentrato su quattro filoni: semplificazione (Scia, conferenza dei servizi, moduli unici), digitalizzazione (Spid, Anagrafe nazionale, fatturazione elettronica e PagoPa), lavoro pubblico (contratto, valutazione, incremento dei servizi) e, appunto, la trasparenza rilanciata dal Foia.

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