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Dossier Come soddisfare le esigenze del cliente-imprenditore

    Dossier | N. 6 articoliRapporto Private Banking

    Come soddisfare le esigenze del cliente-imprenditore

    Riccardo Pironti  (Imagoeconomica)
    Riccardo Pironti  (Imagoeconomica)

    Con oltre il 90% di clienti in questo target J.P. Morgan Private Bank è fortemente focalizzata sugli imprenditori. «Lavoriamo al loro fianco, consigliandoli nelle loro scelte d’investimento quotidiane e nei momenti di cambiamento strategico - spiega Riccardo Pironti, responsabile per l’Italia di J.P. Morgan Private Bank-. Le problematiche spaziano dalla gestione del passaggio generazionale del patrimonio e dell’impresa alla costituzione e manutenzione di una governance familiare che garantisca efficienza e serenità, alla consulenza nella valutazione delle varie forme di detenzione del portafoglio di investimenti, fino all’analisi approfondita delle variabili che determinano concretamente il valore del patrimonio nel lungo termine. In alcuni casi gli diamo una consulenza strategica in M&A ed Investment Banking grazie a un team dedicato alle imprese familiari (private client advisory)». Per quel che riguarda i momenti di cambiamento strategico dell’impresa, il ruolo della private bank è quello di segnalare al cliente i rischi e le opportunità tipici di questi momenti di discontinuità.

    Forte delle esperienze vissute dalle più importanti famiglie in Italia e nel mondo, J.P. Morgan Private Bank valorizza la collaborazione con i professionisti che si occupano dei clienti da molto tempo. Lo stile d’investimento degli imprenditori è influenzato dalla percezione del rischio e si caratterizza per un atteggiamento generalmente conservativo. «Gli aspetti che l’imprenditore cliente ci chiede di valutare sono tanti e non solamente legati alle dinamiche di investimento e redditività del portafoglio finanziario - aggiunge Pironti-. Il cliente ci chiede spesso quali strategie adottare per proteggere il patrimonio in caso di eventi geopolitici estremi oppure come tutelare il valore economico e sociale dell’azienda in caso di seconda generazione non all’altezza o litigiosa».

    Negli ultimi anni è fortemente emersa l’istanza di strutturare gli sforzi filantropici della famiglia per assicurare continuità nel tempo a iniziative spesso vitali per le comunità dove l’impresa opera, spesso in coerenza con il settore o la strategia dell’impresa. «Questo aspetto di responsabilità sociale - conclude Pironti - sta caratterizzando profondamente il modo fare impresa in Italia e noi già cinque anni fa abbiamo strutturato un servizio ad hoc».

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