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Dossier Competenza e specializzazione: l’abc di Cordusio per i super ricchi

    Dossier | N. 6 articoliRapporto Private Banking

    Competenza e specializzazione: l’abc di Cordusio per i super ricchi

    (LaPresse)
    (LaPresse)

    La macchina di Cordusio (la società di wealth management del gruppo UniCredit pensata come una piattaforma integrata di servizi per clienti con patrimoni oltre i 5 milioni) si è messa in moto da mesi, forte di un modello di servizio calibrato sulle necessità dei grandi patrimoni (8.500 clienti per circa 3.500 nuclei) e di un team di eccellenza per gli investimenti (60 specialisti guidati Manuela D’Onofrio). Ma soprattutto forte di servizi innovativi che vanno dalla forte sinergia con il corporate della capogruppo alla consulenza giuridica di wealth e tax advisory, protezione dei patrimoni e della gestione della governance aziendale anche in ottica di passaggio generazionale, dall’immobiliare alla consulenza sull’arte.

    Sei le sedi (Roma, Napoli, Bologna, Torino, Verona) tra cui Milano dove a breve la società si trasferirà nel palazzo storico di via Borromei (ex sede di Meliorbanca).

    La società al momento gestisce 23 miliardi ma l’obiettivo è di chiudere l’anno a 26 miliardi di euro. «Tra i nostri elementi distintivi - spiega Paolo Langè, alla guida della società - un approccio agli investimenti che integra attualità, novità e futuro in un unico punto di vista, la possibilità di gestire in modo integrato patrimoni aziendali e privati. Infine, la messa a punto di servizi personalizzati che vanno oltre al mondo della finanza».

    Tra i servizi distintivi con i quali Cordusio vuole innovare il mercato del wealth management c’è l’adozione di una piattaforma sofisticata di analisi del rischio sviluppata da BlackRock Solution, con la quale vengono monitorati nel mondo i portafogli di clienti istituzionali per circa 17 trilioni di dollari. «Rispetto al passato la valutazione del rischio in un asset allocation è oggi imprescindibile nella gestione dei portafogli. Il livello di rischio stimato per un portafoglio con il 5% di rendimento a scadenza, è quasi triplicato rispetto a 5 o 6 anni fa - precisa Lange - consci di questo, primi in Europa, abbiamo adottato Aladdin Risk for Wealth Management, una piattaforma con la quale possiamo gestire i nostri modelli di investimento in modo ancora più granulare, attraverso una puntuale identificazione dei rischi e delle analisi di scenario simulando il comportamento dei portafogli in caso di eventi significativi di mercato».

    Ovviamente, i portafogli sono poi costantemente monitorati centralmente per assicurare che il loro posizionamento sia coerente con le esigenze di investimento espresse e le indicazioni strategiche della direzione investimenti.

    Da un punto di vista degli investimenti, per i fondi la società usa una piattaforma aperta dove alle attuali 20 case di gestione(dalle più tradizionali a quelle che coprono temi più di nicchia o adottano strategie alternative) entro l’anno ne saranno aggiunte altre 30.

    È ampia l’offerta di gestioni patrimoniali tra le quali ci sono quelle “blend” che consentono di partire da un asset allocation strategica per poi lasciare al cliente la possibilità di scegliere parte degli strumenti in portafoglio fra una selezione effettuata dai team specialistici della direzione investments (pool) o fornendo istruzioni particolari (strong view). «Se esiste già un desk advice che giornalmente analizza strumenti azionari, obbligazionari ed Etf per permettere ai banker di gestire la consulenza personalizzata ai clienti in base al loro profilo di rischio/rendimento, - conclude Lange - stiamo lavorando sulla consulenza indipendente in vista di Mifid2. Crediamo che ci sia un’opportunità unica per integrare servizi e innovazione al servizio del cliente, grazie all’appartenenza al gruppo che ci consente di attingere al ricco patrimonio di processi, di servizi e strutture costruite nel tempo. Ma soprattutto di offrire un servizio completo ai nostri clienti e di poter soddisfare anche le loro esigenze più complesse in Italia e all’estero». Il gruppo UniCredit è presente in oltre 17 paesi nel mondo e Cordusio ovviamente lavora in sinergia con Cordusio Fiduciaria per quanto riguarda i patrimoni all’estero.

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