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Dal 2018 più tutele per i risparmiatori

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Dal 2018 più tutele per i risparmiatori

  • –Antonio Criscione

Milano

Un’identica rappresentazione dei rischi e dei rendimenti per gli investitori di tutti i paesi Ue. Un futuro segnato dall’avvento del FinTech e della disintermediazione finanziaria. Un occhio al passato e uno al futuro nel discorso che ha tenuto il presidente di Consob, Giuseppe Vegas. Com’è naturale che sia, visto che si tratta dell’ultima relazione annuale che porterà la sua firma. Tra l’altro, da ieri è in funzione una piattaforma per la negoziazione dei titoli diffusi di emittenti non quotati. La piattaforma si chiama Hi-Mtf e rappresenta uno strumento per superare l’illiquidità di questi titoli.

La rappresentazione dei rischi come descritta da Vegas è tra le misure che entreranno in vigore dal 2018 con la direttiva relativa ai prodotti di investimento preassemblati (Priips), offerti dalle banche o dalle assicurazioni. Le caratteristiche principali di questi prodotti saranno illustrate nel Kid (key informations document). Il Kid conterrà «la classificazione dei rischi secondo una scala crescente da uno a sette. Dal prossimo anno, quindi, tutti i Paesi Ue adotteranno in modo vincolante la rappresentazione di rischi e rendimenti». I rischi - spiegano da Consob - valutati sono il rischio emittente (considerato in base al rating relativo alla società) e il rischio mercato, che si basa sulla volatilità storica. Con la normativa europea, di massima armonizzazione (quindi non modificabile in sede italiana), Vegas - ed è questo lo sguardo al passato - spera siano definitivamente superate le polemiche sui cosiddetti “scenari probabilistici”, che hanno accompagnato gran parte del suo mandato.

«Per l’industria dei servizi finanziari il futuro è di fatto già iniziato. Gli algoritmi sono il motore principale di questo processo» ha detto Vegas. Big data, robo advisor, peer to peer lending. Nuove possibilità, ma anche nuovi rischi. Per i big data normalmente si citano i rischi relativi alla privacy, ma sono stati ricordati anche quelli per il mercato in cui le big del web hanno strumenti notevoli per la profilatura dei clienti da finalizzare all’offerta di prodotti, ma così godono di un vantaggio competitivo. In ogni caso se i nuovi fenomeni vanno regolamentati, Vegas ha ammonito a non trasportare automaticamente su questi settori la regolamentazione oggi in vigore sui mercati finanziari. Una scelta del genere condannerebbe «le nuove imprese FinTech a morte certa». Grazie al passaporto europeo, gli operatori si sposterebbero in ordinamenti dalla regolamentazione più snella, operando da lì in Italia.

Proprio ieri, nella giornata in cui la moneta virtuale ha toccato la soglia dei 1.600 dollari, Vegas ha parlato anche delle applicazioni nel campo del post trading, ma anche del trading, delle «nuove tecnologie del tipo blockchain/Dlt (distributed ledger technology), che si stanno sviluppando sull’onda di nuovi sistemi di pagamento basati su monete virtuali, come i Bitcoin». Una delle frontiere della disintermediazione del risparmio secondo il presidente Consob.

La relazione annuale, poi offre una serie di spunti sull’evoluzione del mercato del risparmio italiano sempre più attento al fattore “sicurezza”. Nella parte relativa alla composizione del portafoglio degli italiani, si spiega che sono cresciuti sia la quota allocata in depositi e risparmio postale (dal 38% nel 2007 al 47% nel 2016). Diminuisce invece la quota di investimenti in azioni, titoli di Stato e obbligazioni (rispettivamente dal 13 all’11% circa e dal 15 al 13%).

Una sicurezza che il mercato sembra offrire sempre meno, come confermano gli esposti alla Consob: nel 2016 ne sono arrivati 4.354, contro i 1.762 del 2015. A parte segnalare disfunzioni, gli investitori ora possono rivolgersi direttamente a un “arbitro” per le liti sui loro investimenti. Dallo scorso gennaio è infatti in funzione l’Arbitro per le controversie finanziarie. All’Acf, a venerdì scorso, sono ar rivati già 617 esposti.

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