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Alitalia, entro il 17 maggio bando per manifestazioni d’interesse

a luglio il piano industriale

Alitalia, entro il 17 maggio bando per manifestazioni d’interesse

«Contiamo di rispettare il termine di quindici giorni dal 2 maggio» per la pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse. Sono le parole del neocommissario di Alitalia Enrico Laghi durante la presentazione alla stampa della gestione straordinaria della compagnia. «Abbiamo il dovere di fare tutto quello che prevede la legge dopo i dovuti approfondimenti e verifiche». Perciò, sul possibile avvio di azioni di responsabilità, «ove ricorrano i presupposti saremo tenuti ad agire».

«Bando ampio per processo rapido»
Allo stato la quota dell'anticipo finanziario disposto ad Alitalia nell'ambito del prestito ponte è di 220 milioni di euro. «Poi seguiranno gli ammontari successivi in relazione al fabbisogno», spiega Laghi. «Non ci sono tranche prefissate e predefinite, la prima è stata disposta sulla base delle valutazioni fatte immediatamente dopo l'avvio dell'amministrazione straordinaria». A proposito del bando «vorremmo velocemente raccogliere le manifestazioni di interesse, che saranno ad ampio spettro con tempi stretti, per aprire la data room orientativamente a metà giugno». L’auspicio manifestato è quello di poter formulare un programma nel corso dell’estate.

Gubitosi: tra qualche giorno scelta advisor
«Non stiamo ancora parlando con nessuno» dice il commissario straordinario di Alitalia Luigi Gubitosi quanto a possibili interessati, confermando che verrà ingaggiato «uno o più advisor: tra oggi e domani stiamo invitando gli advisor ad un beauty contest e nel giro di qualche giorno avremo identificato l'advisor».

«Il nostro obiettivo è essere veloci e trovare rapidamente le convergenze con tutti, sindacati compresi». In attesa dell'incontro di oggi pomeriggio con i sindacati Gubitosi non entra nel merito. «Il nostro “scope of work” è complessivo su tutta la base dei costi e ricavi, quindi comprende anche il contratto che scade a fine maggio».

Paleari,entro luglio nuovo piano industriale
Il commissario Stefano Paleari ha inoltre annunciato che arriverà entro luglio il nuovo piano industriale. «In questo momento è in fase di svolgimento la valutazione dei piani industriali esistenti, che durerà 4-6 settimane, quindi entro giugno sarà effettuata la verifica dei piani esistenti» ha spiegato Paleari in conferenza stampa. Il nuovo piano «credo possa essere fatto in altre 4 settimane, quindi entro luglio». L'obiettivo aggiunge Paleari «è stendere un piano che
tenga conto delle nuove condizioni, della società in amministrazione straordinaria, individuando un posizionamento strategico ed elaborando una strategia e un piano rinnovato» , ha detto il commissario spiegando che se nei vecchi piani verranno identificate delle «idee buone, verranno perseguite anche nella nuova pianificazione: valuteremo e rielaboreremo il piano nelle
nuove condizioni».

Respinta alla Camera la questione pregiudiziale
Stamattina l'Aula della Camera ha respinto la questione pregiudiziale al Dl Alitalia, presentata dalla Lega Nord, con 271 voti contrari e 14 favorevoli (81 gli astenuti). Il provvedimento contiene misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia e per questo concede alla compagnia un prestito da 600 milioni della durata di sei mesi. Il decreto legge viene discusso in prima lettura a Montecitorio e verrà esaminato dalla commissione Trasporti.

Montezemolo, su Alitalia errori Etihad e Governo
Due errori dietro la crisi Alitalia, uno di Etihad e l’altro del Governo. Ad individuarli è stato l'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo, che pure ha fatto da garante all'accordo con il partner arabo. Per Montezemolo con il referendum i dipendenti si sono «quasi auto licenziati»,e avverte che «comunque vada a finire l'Alitalia mantenere questi livelli di occupazione sarà un problema». L'ex presidente attribuisce anche al partner arabo parte
della responsabilità della crisi: due problemi, un «errore di managerialità» di Etihad e uno da parte del Governo che dopo l'accordo ha considerato risolto il problema Alitalia e non ha affrontato in termini strategici il tema del trasporto aereo. A questo, sempre secondo Montezemolo, si aggiunge l'anomalia di essere un'azienda industriale di servizi nelle mani delle banche.

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