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Salvini vince le primarie della Lega con l’82,7%

sconfitto fava

Salvini vince le primarie della Lega con l’82,7%

Matteo Salvini al voto per le primarie (LaPresse)
Matteo Salvini al voto per le primarie (LaPresse)

Matteo Salvini ha vinto con l'82,7% dei voti la sfida contro Gianni Fava alle primarie della Lega nord. È quanto è stato comunicato al termine dello scrutinio. I seggi per le primarie erano stati allestiti nelle sezioni provinciali del partito. Salvini ha votato a Milano, in via Bellerio, come il presidente fondatore Umberto Bossi, mentre Fava ha espresso il suo voto a Mantova. L’altro ex segretario, Roberto Maroni, ha votato a Varese.

«Grazie ai militanti, ora governo a casa»
«Una sola parola: grazie. Abbiamo abbondantemente superato l’80% dei voti! Ora l’obiettivo è mandare a casa Renzi, Alfano, Boschi e Boldrini, bloccare l’invasione clandestina in corso, rilanciare lavoro e speranza in Italia. Se voi siete pronti, io ci sono. Insieme si vince!». Questo il messaggio di Matteo Salvini ai militanti dopo la vittoria alle primarie della Lega Nord.

Salvini vince anche nel feudo di Fava
Anche nel Mantovano il successo è andato al segretario federale uscente Salvini con 128 voti contro i 114 dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, che giocava in casa. Secondo i dati forniti dal segretario provinciale del carroccio Antonio Carra, i votanti sono stati 242 su 335 aventi diritto. L'affluenza è stata del 72,5%.

“Ci sono migliaia di fuoriusciti ed espulsi che hanno messo assieme un partito abbastanza grande, attorno a Roberto Bernardelli: io potrei valutare la situazione”

Umberto Bossi 

Bossi: se vince Salvini è finita, io valuterò
«Spero che vinca Fava, perché se vince Salvini e la porta al Sud, la Lega è finita», aveva commentato in giornata Umberto Bossi. A chi gli ha chiesto se sia pronto a lasciare il Carroccio in caso di vittoria netta di Salvini, Bossi ha risposto che «ci sono migliaia di fuoriusciti ed espulsi che hanno messo assieme un partito abbastanza grande, attorno a Roberto Bernardelli: io potrei valutare la situazione, sono per continuare la battaglia per la liberazione del Nord. Ma prima vediamo i dati».

Maroni: da domani tutti uniti, obiettivo referendum
«Bene le primarie, sono state un utile momento di confronto e di dibattito, ma da domani tutti uniti dietro il segretario», ha scritto su Facebook Roberto Maroni, dopo la chiusura dei seggi delle primarie della Lega Nord fra Matteo Salvini e Gianni Fava. «Abbiamo una missione da compiere - ha detto - organizzare (e vincere) il referendum per l’autonomia del prossimo 22 ottobre».

Salvini: noi facciamo votare gratis e non abbiamo file di cinesi e rom
Il segretario uscente ha espresso la sua preferenza al seggio milanese nella sede federale di via Bellerio. Ai giornalisti che gli hanno ricordato le recenti primarie del Pd, Salvini ha replicato: «Non chiediamo due euro, facciamo votare gratis. Ma comunque noi le facciamo meglio, non abbiamo file di cinesi e di rom fuori».

Non ho mai parlato di percentuali, ha detto, «ho sempre sperato che tanta gente partecipasse, votasse per confermare quanto fatto in questi tre anni. Quindi stasera vedremo come rilanciare la nostra battaglia: confermata questa linea, noi mandiamo a casa Renzi e in autunno proviamo a vincere per cambiare il Paese».

Gli avversari sono Renzi e la Merkel, ha detto. «Ho un’idea di Lega che non sia al servizio di nessuno e combatte le battaglie non solo in Lombardia e Veneto ma anche al fianco dei terremotati abruzzesi, dei pescatori siciliani, degli agricoltori pugliesi». Quanto alle alleanze, «dentro qualcuno mi dice - ha risposto - che dobbiamo allearci a prescindere e a vita con Berlusconi: no, io lavoro per un centrodestra unito e compatto per andare a governare, però patti chiari e amicizia lunga». Fra gli impegni, stop immigrazione e «ridiscutere i trattati Ue».

Fava: la mia candidatura per salvare il movimento
«La mia operazione è stata messa in piedi per salvare la Lega», ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Fava, candidato alle primarie del
Carroccio, subito dopo aver votato nel seggio allestito nella sede della Lega nord provinciale a Sant'Antonio di Porto mantovano, comune nell'hinterland di Mantova.

Fava si è presentato da solo alle 9 in punto al seggio e si è messo in fila con gli altri militanti che lo hanno accolto con molto calore. Giunto il suo turno, ha ricevuto la scheda dalla presidenza del seggio, ha votato e poi riposto la scheda nell'urna tra gli scatti dei fotografi e le riprese degli operatori televisivi.

«Qualcuno ha cercato di annientare una componente della Lega, vedremo poi stasera quanto numerosa, ma non ci è riuscito. La mia operazione - ha aggiunto - è stata messa in piedi per salvare la Lega. Già abbiamo perso circa 3mila militanti dall'ultimo congresso del 2013 quando eravamo in 18mila; adesso siamo quasi 15mila. Se vogliono evitare che questa vicenda si trasformi in un'emorragia è necessario che qualcuno si mantenga fermo sulle nostre posizioni originarie indipendentiste e autonomiste». E ha concluso: «Io il mio congresso l’ho già vinto con la mia candidatura».

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