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Dossier Tennis, nuove regole: ecco che cosa cambierà

    Dossier | N. 22 articoliInternazionali di Tennis

    Tennis, nuove regole: ecco che cosa cambierà

    Set al meglio dei 4 game, con eventuale tie-break sul tre pari e con partite al meglio dei 5 set senza vantaggi sul 40 pari, riscaldamento più breve, no let, shot clock, un time out medico a partita, coaching e free movement per il pubblico. Sono queste le modifiche regolamentari e le novità comunicate da Chris Kermode, Ceo dell’Atp nel corso di una conferenza stampa durante gli Internazionali Bnl d’Italia, alla quale hanno partecipato il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi e il Segretario Generale del Coni Roberto Fabbricini.

    Queste modifiche che vanno a intaccare uno sport come il tennis che, finora, aveva sempre fatto della tradizione un punto di forza verranno sperimentate per la prima volta a Milano, dal 7 all’11 novembre, in occasione delle Next Gen Atp Finals alle quali parteciperanno i migliori sette under 21 della stagione oltre a una wild card che sarà riservata a un tennista italiano e che verrà assegnata con un torneo a otto tra i migliori pari età azzurri.

    Queste le sette modifiche nel dettaglio:
    • il formato più breve degli incontri permetterà di incrementare i momenti chiavi dei match ma, allo stesso tempo, le partite al meglio dei cinque set permetteranno di mantenere inalterato il numero di game necessari per vincere una partita (12). Eliminati i vantaggi sul 40 pari, sarà il giocatore alla risposta a decidere da quale parte rispondere nel punto che assegnerà il game;
    • il riscaldamento sarà più breve in quanto l’incontro inizierà cinque minuti dopo l’ingresso in campo del secondo giocatore;
    • l’eliminazione del let sul servizio equiparerà l’incidenza del nastro a tutti gli altri momenti di gioco;
    • lo shot clock favorirà il rispetto dei tempi di pausa del gioco, a partire dai 25 secondi tra un punto e l’altro;
    • il giocatore potrà richiedere un solo time out medico a partita;
    • con l’inserimento del coaching il tennis maschile si equipara, in qualche modo, al tennis femminile che già lo prevede pur impedendo agli allenatori di scendere direttamente in campo, cosa che invece avviene nel circuito Wta;
    • il pubblico potrà muoversi liberamente nell’impianto anche durante lo svolgimento del gioco, tranne coloro che siedono a ridosso delle due linee di fondocampo.

    «Il tennis sta vivendo un momento straordinario ma proprio per questo è importante proiettarsi verso il futuro», ha dichiarato Kermode che, alla vigilia degli Internazionali Bnl d’Italia, ha rilasciato un’intervista esclusiva al Sole24ore. «Non è detto che tutte queste modifiche verranno integrate nei prossimi cinque anni, quella di Milano è solo una sperimentazione sul campo. Il tennis è come la vita: bisogna essere in grado di porre in essere un’evoluzione graduale di fronte ai cambiamenti che avvengono nella società e nel mondo dei media», ha proseguito Kermode. Il n. 1 dell’Atp ha ammesso di non essere del tutto d’accordo su una di queste modifiche. «Da ex giocatore, il coaching non mi convince: il tennis non è uno sport fisico ma mentale e in quanto tale preferisco vedere il giocatore che sa affrontare da solo le eventuali difficoltà in campo e trovare, sempre da solo, la soluzione per vincere», ha detto Kermode.

    “«Il tennis è come la vita: bisogna essere in grado di porre in essere un’evoluzione graduale di fronte ai cambiamenti che avvengono nella società»”

    Chris Kermode, Ceo dell’Atp 

    L’eventuale introduzione di queste modifiche regolamentari verrà decisa in base al gradimento di cinque stakeholder: il pubblico, gli sponsor, i media , i giocatori e gli organizzatori. Cosa pensano i futuri protagonisti delle Nex Gen Finals di queste modifiche? «Non tutti sono d’accordo su tutto», ha ammesso Kermode.
    L’ultima parola al presidente della Fit Angelo Binaghi che ha annunciato come, a sei mesi dall’inizio della manifestazione che avrà luogo a Rho Fiera, sono già stati venduti 2.000 biglietti mentre per quanto riguarda l’offerta all’Itf per ospitare le eventuali Final Four di Coppa Davis e Fed Cup a Torino dal 2018 la Federazione e Coni Servizi sono in attesa dell'ultimo documento necessario: la lettera dal comune di Torino.

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